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Impara l’arte
Tre articoli in anteprima dalla domenica del Sole24ore presentati da Stefano Salis
Ascoltalo oradi Silvia Pieraccini
2' di lettura
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La “signora del Morellino” innova ancora. Dopo aver scommesso sul vino rosso della Maremma negli anni Ottanta, quando era poco conosciuto e valorizzato, e averlo promosso a livello internazionale, ora Elisabetta Geppetti della Fattoria Le Pupille guarda alle nuove tendenze di viaggio che mescolano vino, cibo, arte, archeologia e natura, alla ricerca di esperienze “vere” legate al territorio. In quest’ottica Le Pupille si è alleata con altre tre cantine situate in altrettanti territori vinicoli toscani – Tua Rita di Suvereto (Livorno), Petrolo del Valdarno aretino e Tolaini del Chianti Classico – e insieme hanno appena costituito la società Belle Vite, con l’obiettivo di organizzare itinerari di tre-sette giorni, personalizzabili, per far scoprire le quattro tenute ma anche una Toscana autentica e insolita, declinata in luoghi diversi per storia e tradizioni. Si potranno visitare parchi, prendere un aperitivo su uno scoglio in riva al mare, cenare in cantina con uno chef stellato, visitare distillerie o caseifici. «Ci rivolgiamo a un viaggiatore che vuol essere coccolato – spiega l’imprenditrice maremmana – il cambio di passo sarà far vivere la Toscana tutto l’anno, non solo in primavera-estate e non solo dal punto di vista enologico, proponendo atmosfere avvolgenti e paesaggi affascinanti».
Il progetto di incoming si sposa con l’investimento che Elisabetta Geppetti sta portando avanti nell’azienda di famiglia basata nel comune di Grosseto, e che vale due milioni di euro: la costruzione (ormai ultimata) di un nuovo edificio di 500 metri quadrati progettato dall’architetto André Benaim, in pietra e cristallo, arricchito da un giardino d’inverno, che ospiterà gli uffici, un negozio aziendale con spazio degustazione e una sala tasting. Entro maggio avverrà il trasloco nella nuova sede, così da liberare quella attuale che verrà restaurata per realizzarvi quattro suite di charme, e completare così il progetto ospitalità a tutto tondo.
Il 2024 sarà un anno di consolidamento per la cantina maremmana famosa per il Morellino, che possiede in tutto 90 ettari di vigneti: «In questa fase gli acquisti sono diventati più cauti – spiega Geppetti, alla guida dell’azienda con i figli Clara e Ettore – e dallo scorso giugno gli importatori fanno ordini più contenuti. Noi siamo soddisfatti perché abbiamo chiuso il 2023 in linea con l’anno precedente, con un fatturato di 5,8 milioni di euro e circa 450mila bottiglie per il 75% vendute all’estero». Il primo Paese di sbocco oltreconfine è la Svizzera, seguita da Usa, Germania, Regno Unito e Canada. La tendenza globale che sembra preferire vini più “facili” e meno strutturati non preoccupa Geppetti, che produce anche Supertuscan, bianchi e rosato: «Il Morellino d’annata è un prodotto piacevole, fresco, che può essere bevuto tutti i giorni e in questo momento storico è strategico».