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Nuova sfida a Salvini, gli ex rispolverano la Lega Nord: nasce il comitato per il congresso

L’obiettivo è mettere fine alla gestione commissariale di Igor Iezzi (fedelissimo di Salvini), eleggere un segretario del partito e presentarsi alle prossime elezioni contro la Lega nazionale e sovranista guidata da Salvini

ll vicepresidente del Consiglio e ministro dei Trasporti Matteo Salvini durante la festa della Lega di Pontida. Pontida, Bergamo, 20 Luglio 2025. ANSA/MICHELE MARAVIGLIA ANSA

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Nuovo fronte aperto per Matteo Salvini: un gruppo di ex parlamentari e segretari provinciali infatti vorrebbe il controllo della vecchia Lega Nord e per questo ha creato il Comitato per la convocazione del congresso federale.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

La richiesta del congresso

I promotori - tra cui Gianluca Pini ex deputato della Lega di Forlì, tra i fondatori del comitato, nato nel capoluogo romagnolo - sono anni che chiedono di celebrare il congresso della Lega Nord, oggi derubricata a «bad company» per pagare i 49 milioni della gestione Bossi (rimborsi elettorali giudicati irregolari dai magistrati) che la Lega deve restituire allo Stato. Lo scopo del congresso sarebbe quello di “scippare” la Lega Nord al controllo dell’attuale commissario Igor Iezzi, fedelissimo di Salvini. Una Lega Nord di fatto “in sonno” dopo la registrazione il 14 dicembre 2017 della «Lega per Salvini premier».

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Incognita adesioni

Resta da capire chi aderirà all’iniziativa nel fronte «nordista» che si oppone alla linea di Salvini e che include i governatori Attilio Fontana (Lombardia), Massimiliano Fedriga (Friuli-Venezia Giulia), Maurizio Fugatti (provincia di Trento) e l’ex presidente del Veneto Luca Zaia, nonché il capogruppo al Senato Massimiliano Romeo. Un fronte che ha chiesto al segretario una gestione collegiale del partito e lavora alla costituzione di una associazione culturale nordista (di fatto una corrente) all’interno della Lega Salvini premier.

Fontana: Comitato non c’entra con discorso che stiamo facendo con Salvini

Al momento, non ci sarebbero big leghisti coinvolti nell’operazione. «Ho sentito anche io di questa iniziativa, ma non c’entra assolutamente niente con il discorso che stiamo portando avanti con Salvini», è ad esempio la risposta del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana a chi gli chiede dell’iniziativa dei ex parlamentari della Lega Nord che hanno creato il Comitato per la convocazione del congresso federale. Fontana, a margine della presentazione del Gp di Monza, conferma che incontrerà Matteo Salvini: «Cerchiamo di fare combaciare le agende. Domenica speriamo di festeggiare insieme il Gran Premio. Poi speriamo anche qualcosa in più, visto che abbiamo due opportunità quest’anno».

Obiettivo rilanciare la Lega Nord

La Lega Nord è proprietaria del simbolo elettorale di Alberto da Giussano e ne autorizza l’utilizzo da parte dell’attuale «Lega per Salvini premier», registrata il 14 dicembre 2017. Ma che cosa vogliono gli aderenti al comitato? «Il nostro comitato nasce per ottenere la convocazione del congresso federale della Lega Nord, per sbloccare il simbolo e scongelare il vecchio partito» spiega Pini, che aggiunge: «Siamo partiti da tre giorni a raccogliere firme, siamo già a un centinaio, tutti semplici militanti da ogni parte del Nord. Non è un’operazione nostalgia, ma hanno calpestato il regolamento e lo statuto della Lega Nord. Se non convocheranno il congresso ci saranno azioni legali».

A. Fontana "Comitato per convocazione Congresso federale? Io non c'entro nulla"

E ancora: «Da sei anni l’attività politica della Lega Nord è bloccata totalmente, con il commissario Igor Iezzi che ha fuso tutte le sezioni e stoppato di fatto il tesseramento. Non c’è nessuna agibilità politica alla vecchia militanza, tutto per spianare la strada al piano sovranista di Salvini, che si è dimostrato fallimentare». L’obiettivo è insomma rinnovare tutte le cariche, eleggere un segretario del partito, riprendersi il simbolo e presentarsi alle prossime elezioni contro la Lega nazionale e sovranista di Salvini, rilanciando una Lega federalista che mette al centro la questione settentrionale.

Fonti Lega: sorpresa per chi chiede il ritorno della Lega Nord

Intanto al quartiere generale della Lega, a via Bellerio, e nell’entourage del segretario Salvini, non si nasconde sorpresa e disappunto per l’iniziativa di chi oggi chiede un congresso per il ritorno alla “Lega Nord”. «Coloro che hanno rischiato di uccidere la Lega ora si rifanno vivi in cerca di una poltrona. Chi ha patteggiato per corruzione è disposto anche a farsi interamente carico dei 49 milioni di debiti che la Lega per Salvini Premier ha trovato in eredità e che sta tuttora pagando?» dicono fonti leghiste, che rilanciano: «Il Nord chiede soluzioni, risposte e concretezza, che il governo sta dando anche grazie alla spinta della Lega e dei suoi cinque ministri lombardi. C’è una Lega che lavora, con oltre 500 sindaci, governatori, migliaia di amministratori locali in tutta Italia, decine di migliaia di iscritti, eletti e militanti. C’è una Lega che lavora per organizzare una due giorni a Roma i giorni 8-9 settembre su temi economici in vista della manovra e per una Pontida con numeri da record. E poi c’è chi passa il tempo tra polemiche e ricorsi, pensando più al proprio interesse che a quello del territorio.

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