Nuova Rc auto: sconti al Sud ma con rincari al Nord
di Maurizio Caprino
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Prezzi più bassi per la Rc auto al Sud. Questo ha annunciato il Governo nell’ambito della manovra economica varata lunedì 15 ottobre e ancora non è noto un testo di legge che consenta di capire come l’obiettivo verrà raggiunto. Ma ci sono due certezze: le compagnie assicurative sono contrarie ed era già partito un confronto per una riforma complessiva dei criteri tariffari. Arrivando vicini a una polizza unica per ciascun guidatore, quale che sia il veicolo che utilizza. Insomma, la frontiera a medio termine è la cosiddetta assicurazione sulla patente.
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La novità sarà contenuto nel decreto legge omnibus che accompagnerà la manovra. Nella norma, dovrebbero esserci anche non meglio precisate semplificazioni nel caso si cambi assicurazione. Va detto che già da anni è stato rimosso l’ostacolo maggiore, che era l’obbligo di procurarsi un attestato di rischio cartaceo. E dal 1° agosto scorso c’è l’attestato di rischio dinamico, completamente gestito dalle compagnie con un sistema antifrode.
Il vecchio sogno
Quanto agli sconti per il Sud, da come il Governo ha presentato la manovra, sembra ci si voglia avvicinare a un vecchio “sogno” dei guidatori meridionali che non provocano incidenti e di alcuni parlamentari napoletani che presentano proposte fin dal 2002: stabilire che, per chi si trova in prima classe di bonus-malus, le tariffe siano uguali su tutto il territorio nazionale. Queste proposte non sono mai passate. Per ragioni tecniche e di opportunità.
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