Test drive

Nuova Porsche Taycan, l’abbiamo provata: ecco come è cambiata e come va

Più veloce, più potente, con maggiore autonomia rispetto alla prima versione – e un tempo di ricarica super rapido – la rendono uno dei riferimenti per le auto elettriche ad alte prestazioni

di Federico Cociancich

5' di lettura

5' di lettura

L’abbiamo attesa per qualche mesema finalmente è in arrivo la nuova Taycan 2025 (nonostante il nome sarà disponibile nelle prossime settimane) e, dopo un primo contatto a febbraio, abbiamo avuto modo di provarla su strada strade nei pressi di Siviglia, nel cuore dell’Andalusia. Rappresenta una delle risposte europee più credibili a vetture come la Tesla Model S e alle berline degli agguerriti brand cinesi come Byd, Nio e la new entry Xiaomi. Ma rispetto a queste, fina dalla sua prima apparizione, nel 2019, ha segnato il benchmark per blasone e, soprattutto, prestazioni.

Pur basandosi sull’evoluzione della piattaforma J1, la rinnovata Taycan è stata migliorata un po’ ovunque: è più leggera; ha una batteria più capiente; un powertrain migliorato, con motori più compatti e potenti e un nuovo inverter a impulsi con un software ottimizzato; una migliore gestione termica della ricarica e altre migliorie stilistiche e legate al comfort di pilota e passeggeri. Tre le carrozzerie disponibili: dalla berlina sportiva Taycan, alla versatile Taycan Cross Turismo, disponibile anche con un pacchetto off-road, fino alla sportiva Taycan Sport Turismo. Per ciascuna sono disponibili quattro opzioni di powertrain: base, 4S, Turbo e Turbo S, con varianti a trazione posteriore e integrale. Le dimensioni, sostanzialmente uguali per tutte, sono di quasi 5 metri di lunghezza, 1,96 metri di larghezza e 1,4 metri di altezza, con un passo di 2,90 metri.

Loading...

Nuova Porsche Taycan, le foto delle tre carrozzerie dell’elettrica Made in Stoccarda

Photogallery25 foto

Nuove batterie e tempi di ricarica record

Due i tagli di batteria disponibili: 89 kWh (Performance) e 105 kWh (Performance plus). Quest’ultima è più capiente rispetto a quella della versione precedente (era di 93,4 kWh), ma grazie a una maggiore densità energetica (oltre 168 Wh per kilo) è più leggera di 9 kg e ora consente un’autonomia di 678 km (per la versione a sola trazione posteriore). Porsche ottenuto risultati sorprendenti per quanto riguarda i tempi di ricarica: presso le colonnine a 800 volt in corrente continua, è in grado di supportare fino a 320 kW di picco (nella realtà siamo arrivati addirittura a 325 kW), che consente di passare dal 10 all’80% in appena 18 minuti. Bastano 10 minuti, con la versione 2wd, per aggiungere la bellezza di 315 km di autonomia. Inoltre l’energia assorbita in decelerazione può arrivare a ben 400 kW. Singolare che la ricarica in corrente alternata (nelle colonnine AC o nella wallbox di casa) non supporti potenze superiori a 11 kW. Il merito di questi tempi record è dovuto soprattutto a una migliore gestione termica del processo di ricarica: riesce a supportare l’immissione l’alta potenza prima e per un periodo più lungo.

Accelerazioni impressionanti

La potenza varia a seconda della motorizzazione e della trazione, si va dai 300 kW per la Taycan 2 WD (con batteria Performance da 89 kWh) ai 570 kW (775 CV) della Taycan Turbo S con batteria Performance Plus da 105 kWh. La versione Turbo S può incrementare questi 570 kW di altri 60 kW (82 CV), tramite la funzione Launch Control Overboost, e addirittura di ulteriori 70 kW, quasi 100 cavalli, con quella Push-to-pass: idea presa dalle corse e attivabile con un pulsante al volante che mette a disposizione questa extra spinta per 10 secondi al massimo. In totale si raggiungono i 700 kW, oltre 950 cavalli, e più di 1.100 Nm di coppia. Il risultato è un’accelerazione da brivido nelle partenze da fermo con i 100 km/h che si raggiungono in appena 2,4 secondi (la versione senza motore turbo impiega 4,8 secondi). La nuova Porsche monta pneumatici Pirelli P Zero R e P Zero Trofeo R di nuova generazione. E sono di serie sulla versione GT.

Un design iconico

Nessuno stravolgimento alle linee ma qualche azzeccato ritocco: il cofano è leggermente più lungo, i nuovi parafanghi sono più importanti, sono stati migliorati i gruppi ottici, ora a matrice led a 32.000 punti controllabili singolarmente per creare zone d’ombra estremamente precise (così da non abbagliare chi procede in senso contrario) e riescono a illuminare fino a 600 metri. Sul retro la scritta Porsche nella fascia luminosa ha una grafica tridimensionale a effetto vetro con effetti luminosi all’accensione. Il disegno dei nuovi cerchi da 21” permette, da solo, di incrementare l’autonomia di 41 km.

Come va su strada

Mettere a terra in maniera efficace tutta la potenza che i motori della Taycan riescono a spigionare non è un’operazione semplice, tantopiù considerando il peso complessivo di circa 2.400 kg (pilota compreso). Eppure, la nuova berlina si muove agilmente e in maniera estremamente composta sia in autostrada, sia nelle strade collinari, con tante curve e pendenze, e persino quando l’asfalto non è regolare. Questo grazie soprattutto alla gestione elettronica della potenza e al sistema di sospensioni attive Active Ride. Le sospensioni pneumatiche adattive di serie sono dotate di una doppia valvola che diversifica compressione ed estensione ma quella attive optional hanno una marcia in più nel gestire perfettamente rollio e beccheggio dato dalle potenti accelerazioni. Il risultato è una sensazione di assoluto controllo e massima fluidità, che offre la libertà di concentrarsi solo sulle traiettorie. Una piccola chicca: all’apertura delle portiere le sospensioni attive alzano la vettura di qualche centimetro per facilitare la salita e la discesa.

Le modalità di guida sono quattro, Normal, Range, Sport e Sport Plus, con la Cross Turismo dotata di un’ulteriore modalità Gravel adatta ad affrontare le strade bianche. Già in modalità Normale il volante è molto reattivo, le accelerazioni – pur importati – non scompongono l’assetto e il recupero dell’energia in decelerazione non risulta mai fastidioso. Il Pulsante Push-to-Pass offre lo spunto necessario per trarsi d’impaccio anche nei sorpassi più “delicati” ma questa funzione non può essere utilizzata di continuo: prima di poterla utilizzare di nuovo è infatti necessario attendere altri 10 secondi che il sistema si riequilibri termicamente.

Nuovo infotainment

Davanti al guidatore il cockpit è digitale, con nuove grafiche che cambiano a seconda della modalità di guida, e nuove indicazioni legate all’autonomia e alla ricarica. Spostandoci virtualmente verso sinistra troviamo tre display, il primo per l’infotainment, il secondo per il passeggero, mentre al centro all’inizio del tunnel c’è quello per il controllo della climatizzazione e di altre funzioni della vettura, con i comandi replicati sul volante. Ora il passeggero può guardare contenuti in streaming sul display davanti a sé senza distrarre il pilota e sfruttare la ricarica wireless a 15 W per lo smartphone Il sistema di navigazione è stato aggiornato con una migliore integrazione di Apple Carplay e maggiori informazioni sui punti di interesse, come gli orari di apertura dei punti di ricarica. La navigazione offre l’utile stima della percentuale di carica della batteria all’arrivo e gli appassionati delle piste apprezzeranno la Modalità Circuito che, integra un database delle principali piste mondiali e permette di confrontare i propri tempi sul giro con quelli di altri utenti.

Disponibilità e prezzi

La nuova Porsche Taycan è già ordinabile e arriverà nei concessionari a brevissimo, con prezzi che variano a seconda della carrozzeria, della motorizzazione e dell’allestimento. Per avere qualche rifermento, il prezzo della Taycan oscilla dai 106.000 euro della versione base, ai 217.000 di quella Turbo S, quello della Taycan Cross Turismo varia da 118.000 (base) a 219.000 (Turbo S) mentre quello della Taycan Sport Turismo oscilla tra i 107.000 euro e i 218.000 per la versione Turbo S. La nuova Taycan Turbo GT parte da 250.000 euro ed è disponibile, allo stesso prezzo, anche in versione Weissach, quella più estrema che sacrifica i sedili posteriori per alleggerirsi di 70 kg ed è dotata di un alettone posteriore e speciali deflettori anteriori per una migliore areazione dei freni carboceramici.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti