Atletica, storico doppio oro italiano: Jacobs vola nei 100 metri, Tamberi nel salto in alto
La regina delle discipline olimpiche regala due inattese medaglie d’oro alla spedizione azzurra. Il nuoto chiude con il record di 6 medaglie (anche se è mancato l’oro), ma con una grande prestazione del gruppo
dal nostro inviato a Tokyo Marco Bellinazzo
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C’è stato un momento, poco dopo che Marcell Jacobs aveva terminato la sua semifinale, in cui ha incrociato lo sguardo di Marco Tamberi che saltellava per non perdere ritrmo dopo aver superato l’asticella a 2.27, a pochi metri da lui, nella curva sotto la muraglia dei fotografi. Gimbo era dieci centimetri più sotto dell’altezza a cui sarebbe andato a prendersi la sua medaglia d’oro. Jacobs a un centesimo dai due avversarsi che lo avevano appena preceduto sul traguardo. I due si sono guardati e poi si sono abbracciati. Dirlo sembra pazzesco, ma è come se in quell’abbraccio fosse scorsa attraverso i loro corpi e le loro anime l’energia straordinaria del fato che si sta per compiere, la fiducia evocata dalla forza. E poi è accaduto. Intorno alle 22 ora giapponese. Due ori in pochissimi minuti, nella regina delle discipline dell’atletica leggera, i 100 metri piani, e nel salto in alto. Marcell Jacobs e Gianmarco Tamberi in cima all’Olimpo.
Jacobs ha vinto l’oro olimpico correndo in 9’’80, entrando dalla porta principale nel mito dello sport azzurro, dato che mai nessun italiano in 125 anni di Olimpiadi aveva nemmeno partecipato alla finale dei 100 metri.
Gianmarco Tamberi e il qatariota Barshim sono, invece, medaglia d’oro ex aequo nel salto in alto. I due hanno concluso la gara a pari merito a 2.37 con lo stesso numero di errori complessivi e di fronte al giudice di gara hanno optato per il pari merito.
Entrambi gli atleti azzurri si sono ampiamente meritati le congratulazioni del premier Draghi, che ha subito chiamato il presidente del Coni Malagò a Tokyo, facendosi passare i due campioni italiani per invitarli a festeggiare a Palazzo Chigi. «Sono orgoglioso di voi, state onorando l'Italia», ha detto Draghi.
Nuoto
L’Italia del nuoto mostra tutta la forza del movimento natatorio conquistando, dopo l’argento della 4x100 stile libero, una preziosissima medaglia di bronzo nella 4×100 mista di nuoto, mitigando anche l’amaro per il quarto posto di Gregorio Paltrinieri sui 1.500 sl, con tutte le ovvie giustificazioni del caso però. Giustificazioni che al contrario non ha la scherma azzurra che da tradizionale leader della spedizione in termini di raccolta di medaglie, chiude la peggiore Olimpiade degli ultimi quarant’anni.








