Novo Nordisk espande la ricerca sulle malattie rare e le dipendenze
L’azienda danese non si concentra solo sui farmaci per perdere peso, ma anche sulle malattie cardiometaboliche e investe in Italia
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Dopo il successo dei farmaci per la perdita di peso (agonisti di Glp-1), Novo Nordisk espande la sua ricerca sulle malattie cardiometaboliche, le dipendenze e le malattie rare.
Ormai, grazie al monitoraggio continuo e all’apprendimento dall’esperienza dal mondo reale, è possibile sfruttare il potenziale dei Glp-1 ed ampliarne le opportunità, tanto più ora che il settore dei farmaci dimagranti è estremamente competitivo.
«L’obiettivo è di affrontare i bisogni insoddisfatti nelle gravi malattie croniche attraverso un approccio olistico - ha detto al Sole24Ore Martin Holst Lange, Executive Vice President, Development di Novo Nordisk - Dopo aver dimostrato, sia nel diabete che nell’obesità, che Glp-1 è associato a una diminuzione del rischio di eventi e malattie cardiovascolari, ora si dimostra efficace anche nel ridurre il rischio di insufficienza cardiaca, malattie renali ed epatiche». Su quest’ultimo fronte, l’azienda è in procinto di aggiornare le indicazioni con i dati sulle malattie del fegato.
Emofilia e disturbi della crescita
Lange ha anche aggiunto che l’azienda esplorerà come i farmaci Glp-1 potrebbero aiutare i pazienti alle prese con la dipendenza, ma è nel settore delle malattie rare che Novo punta a diventare un leader e che ha portato l’azienda ad acquisire nel 2022 per 1,1 miliardi di dollari Forma Therapeutics, focalizzata sull’anemia falciforme, e nel 2024 2seventy bio, attiva nell’emofilia A.
«Le malattie rare sono una delle nostre principali aree di interesse - continua Lange - È stata appena approvata (sia dall’Fda che dall’Ema, ndr) una nostra nuova classe di anticorpi monoclonali chiamati anti-Tpf1, che aiutano a limitare le emorragie nei pazienti con emofilia, attraverso iniezioni sottocutanee al posto di frequenti infusioni endovenose. Ma stiamo sperimentando anche un anticorpo bispecifico mimetico di nuova generazione per prevenire o ridurre la frequenza degli episodi di sanguinamento in modo più confortevole: stiamo parlando di iniezioni sottocutanee una volta al mese, una volta ogni due settimane o una volta alla settimana, rispetto a un’infusione quotidiana. Questa è una vera differenza». Anche nel settore dei disturbi della crescita, Novo Nordisk sta per lanciare un nuovo trattamento settimanale, anziché quotidiano, con ormone della crescita.









