Norme, IA e governance: così cambia la sanità
All’evento “Innovazione e Governance per il Futuro della Salute”, organizzato da DiliTrust con Chiomenti, Recordati, Regione Lombardia, AIFA e Il Sole 24 Ore, istituzioni e imprese hanno discusso come integrare intelligenza artificiale, tecnologie digitali e nuove norme per costruire una sanità più efficiente, sicura e trasparente
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Il settore salute come apripista del rapporto integrato tra tecnologia, intelligenza artificiale e normative all’avanguardia. Lo evidenziano le decisioni pioneristiche dell’Italia in materia e le iniziative degli stakeholder del settore, sempre pronti a confrontarsi per trovare le soluzioni migliori per favorire la sinergia tra efficienza amministrativa e salute dei pazienti. Ne è un esempio l’evento “Innovazione e Governance per il Futuro della Salute”, che il 25 settembre, all’Auditorium Chiomenti di Milano, ha riunito attori istituzionali e imprenditoriali del comparto farmaceutico. L’evento è stato organizzato da DiliTrust con il supporto di Chiomenti, Recordati, Regione Lombardia, AIFA – Agenzia Italiana del farmaco – e Il Sole 24 Ore. All’incontro si è discusso di come aggiornare le funzioni legali e societarie alla luce di intelligenza artificiale (IA) e piattaforme digitali. Obiettivo, diffondere buone pratiche e rafforzare, in chiave pubblico-privata, efficienza, trasparenza e conformità nel comparto salute.
L’apertura è stata affidata ad Alessandra Bonini (Senior Manager DiliTrust), che ha richiamato l’accelerazione tecnologica vissuta negli ultimi anni e ha posto la questione di fondo del convegno: come aggiornare i modelli di governo per trasformare l’innovazione in processi affidabili. A seguire i saluti istituzionali: un videomessaggio del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione Alessio Butti; gli interventi di Elisabetta Confalonieri, direttrice generale Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia, ed Emanuele Monti, presidente della Commissione Welfare di Regione Lombardia ed Executive Board Member di AIFA.
Butti ha proposto l’immagine di una sanità come “organismo” in cui dati, intelligenza artificiale e piattaforme/telemedicina operano in modo integrato (il cosiddetto modello One health), mentre Confalonieri ha suggerito tre cantieri prioritari per il territorio: un approccio normativo per principi più che per iper-regole; l’adeguamento infrastrutturale (in particolare data center, energia e pianificazione); la filiera delle competenze, dalla scuola all’università, con l’ipotesi di sperimentazioni e sandbox. Un discorso che si riallaccia a quanto approvato nelle ultime settimane dal Parlamento, un disegno di legge nazionale sull’intelligenza artificiale (il primo in Europa), e alla cornice europea, regolata dall’AI Act, che pone scadenze progressive. I relatori hanno collegato queste norme alle necessità di tradurre le linee guida in processi misurabili.
Nelle premesse del convegno è stata evidenziata la distanza tra innovazione e cornici amministrative in alcune aree. Ne sono un esempio le linee guida italiane sulla telemedicina del 2020, percepite come non pienamente adatte all’uso corrente di strumenti digitali. Il punto è la necessità di accompagnare il cambiamento tecnologico con modelli organizzativi e normativi adeguati, riducendo i tempi di adattamento delle regole e favorendo un approccio per obiettivi e monitoraggio.
Il Position Paper diffuso dagli organizzatori alla vigilia dell’iniziativa riassume la cornice concettuale emersa in sala. Definisce “un nuovo paradigma” in cui IA e digitale ridisegnano modelli di cura e di organizzazione, con le direzioni legali e societarie in posizione strategica; chiede regole certe, tracciabilità dei processi, rafforzamento della cybersicurezza e cooperazione pubblico-privato per costruire ecosistemi integrati di innovazione. Il documento enfatizza inoltre la dimensione culturale della trasformazione, proponendo un percorso insieme top-down (spinta di direzioni legali e top management) e bottom-up (valorizzazione delle competenze digitali diffuse), e richiama esperienze già in corso che coinvolgono Recordati, DiliTrust e Chiomenti su board, contrattualistica e gestione del rischio.








