«Non solo le società: il noleggio conquista l’interesse dei privati»
Parla il presidente di Aniasa, Alberto Viano, che lascia l’incarico dopo quattro anni: dal primo gennaio 2026 il testimone passa a Italo Folonari
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Ha guidato Aniasa, l’associazione che rappresenta in Confindustria le imprese del noleggio auto, in un periodo di radicale trasformazione del settore, condizionato dal calo dei volumi delle immatricolazioni dopo il Covid, dalla transizione al rallentatore verso l’elettrico e da una dinamica al rialzo dei prezzi, che ha contribuito al cambiamento dei modelli d’uso. «Le immatricolazioni del noleggio continuano a crescere nonostante la contrazione del mercato auto, dunque il fenomeno dello spostamento da proprietà ad uso diventa sempre più evidente» sottolinea il presidente uscente Alberto Viano, che fa un’analisi dei cambiamenti del comparto negli ultimi anni. Sarà Italo Folonari, ad di Mercury, il nuovo presidente di Aniasa: è stato eletto all’unanimità dall’assemblea generale dell’associazione il 2 dicembre scorso, con un incarico quadriennale a partire dal primo gennaio 2026.
Captive vs indipendenti
Il trend di rafforzamento del mercato del noleggio è un fenomeno non omogeneo. «Le società captive legate ai costruttori crescono bene, hanno imparato il “mestiere” del noleggio e lo stanno proponendo sui loro canali di vendita, con aumenti dei volumi fino al 60% - spiega Viano - mentre le aziende storiche, indipendenti, registrano un segno meno nelle immatricolazioni anno su anno». Da questo punto di vista il caso Volkswagen la dice lunga: la casa tedesca ha registrato quest’anno un risultato record nel comparto del rent-a-car e nel terzo trimestre dell’anno ha registrato più immatricolazioni di Leasys, società storica del comparto, nella tipologia del noleggio. «Sono cambiate le modalità di fornitura e invece di fare i classici contratti finanziati con pay-back si fanno contratti finanziati da società di noleggio» aggiunge Viano.
Mercato, privati e case cinesi
La flotta di auto a noleggio è cresciuta, al primo semestre dell’anno, del 3%. Il mercato del noleggio ha conquistato in pochi anni una quota vicina al 30% del mercato, raggiungendo il 90-95% nel settore della auto aziendali e del comparto corporate, in parallelo cresce nel segmento dei privati e su alcune modalità come il rent-to-rent. «C’è dunque una espansione su nuovi segmenti di mercato» conclude Viano. Le immatricolazioni per il noleggio sono cresciute nel terzo trimestre dell’anno del 23,8% (Aniasa-Dataforce) sia per il lungo sia per il breve termine. Se si guarda anche ai veicoli commerciali, nel complesso da gennaio le immatricolazioni crescono del 10,3%. Una variabile interessante è la crescita veloce dei brand e delle case cinesi. «Le società cinesi sono interessate a tutti i settori, dalla vendita diretta al noleggio e osserviamo una serie di accordi che stanno nascendo come ad esempio quello tra Geely e Aidens. Si tratta di una strategia commerciale capace di garantire velocemente una penetrazione sul mercato italiano» spiega Viano.
In questo contesto, il settore, che vede crescere «formule che abituano le persone ad avere una vettura non di proprietà» dice Viano, resta legato ad una normativa vecchia di trent’anni e con una fiscalità sfavorevole rispetto agli altri major marhet europei. Anzi. Con l’intervento del Governo sul fringe benefit, è aumentato la tassazione sui modelli “non alla spina”. «Posta così credo sia stato un grave errore - argomenta Viano - nel senso che l’obiettivo del legislatore dovrebbe essere quello di sostenere il mercato auto e l’evoluzione del parco circolante. Aver cambiato così brutalmente la normativa a carico degli utilizzatori, privilegiando forme “di nicchia”, destinati a consumatori alto spendenti, non è stata una mossa di democratizzazione del mercato e ha portato ad un rallentamento del tasso di sostituzione sul mercato delle aziende e a un allungamento dei contratti».
Quanto alle auto elettriche, c’è da fare una premessa secondo Viano: «La crisi di mercato dell’auto è iniziata prima della transizione elettrica, spinta anche perché in un mercato saturo è utile introdurre una tecnologia nuova per stimolare la sostituzione» ragiona Viano. Nel comparto del noleggio a lungo termine, il terzo trimestre del 2025, evidenzia Viano, «ha registrato un aumento di oltre il 40%, su una quota certo ancora limitata ma passata dal 4 al 7%, con un tasso di crescita comunque importante, sebbene l’Italia resti ancora indietro».



