Sicurezza integrata

Non solo Romania, Rheinmetall Italia fa difesa anti droni nell’area Mena

Il colosso chiude un maxi accordo da 5,7 miliardi con Bucarest, di cui un miliardo in capo all’azienda italiana. Che aggiunge una seconda commessa da 300 milioni per un Paese affacciato sul Mediterraneo

di 24Ore NextMed

Un sistema di difesa AP

2' di lettura

English Version

2' di lettura

English Version

Il colosso Rheinmetall chiude una commessa con la Romania da oltre 5,5 miliardi di euro. Si tratta di mezzi terrestri, difesa aerea, munizionamento e componenti per unità navali. Un pacchetto integrato su diversi segmenti operativi. In questo scenario spicca la componente di difesa aerea per la protezione da droni, minacce aeree provenienti non solo da razzi o artiglieria, ma da sciami a bassa presenza ma alto potenziale. Per questo Rheinmetall Italia, guidata da Alessandro Ercolani, con sede a Roma e circa 700 dipendenti, è coinvolta direttamente nella commessa. Un miliardo, infatti, riguarderà le attività italiane. Nello specifico si tratta di un sistema di difesa aerea mobile, fisso e navale integrato finanziato attraverso i fondi Safe, Security Action For Europe. I tre sistemi coprono attività complementari nella difesa aerea ravvicinata e nella protezione anti-drone. Skynex è pensato per l’impiego terrestre contro razzi, artiglieria, mortai e sistemi aerei senza pilota. Skyranger 35 porta la stessa logica su una piattaforma mobile a corto raggio, mentre Millenium estende la protezione ravvicinata al dominio navale. E di fatto inseriscono in pieno la controllata italiana nel segmento oggi centrale - e con maggiori possibilità di sviluppo - all’interno della difesa Ue. E non solo. L’azienda romana nei giorni scorsi ha firmato un secondo accordo da oltre 300 milioni di euro con un Paese dell’area Mena, che si affaccia sul Mediterraneo. Non è stata fatta disclosure sul ministero di riferimento, ma la medesima tecnologia va a rafforzare un secondo concetto importante per le strategie future del Vecchio continente. Cioè, l’avanzamento delle medie potenze e le necessità di difesa da droni offensivi creano nuove opportunità per il comparto e impattano direttamente sull’occupazione nella Capitale che svilupperà ulteriormente il perimetro della radaristica e della difesa a corto raggio.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI
Loading...
Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti