La ricerca

Non solo retribuzione, cosa cercano i giovani dal lavoro

A determinare la scelta la qualità dell’ambiente, una buona dotazione di welfare e la flessibilità

di Claudio Andrea Klun

Lo studio ha avuto anche un focus sul settore della logistica e dei trasporti, che viene associato dai giovani ad aspetti negativi, quali un senso  di solitudine e di lavoro faticoso

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La retribuzione non è l’unico elemento al quale i giovani guardano nella scelta del lavoro ma contano molto anche altri fattori. È questa una delle principali conclusioni a cui è giunta l’indagine “Giovani e lavoro”, promossa da Confartigianato Imprese Piemonte Orientale, Università del Piemonte Orientale (UPO) con il supporto della Camera di commercio Monte Rosa, Laghi, Alto Piemonte.

L’indagine ha coinvolto un campione di mille giovani italiani – fra i 18 e i 39 anni, di cui l’81% diplomato e il 16% laureato, intervistato a febbraio di quest’anno – ed è stata redatta in modo congiunto da Format Research e dal gruppo di lavoro UPO formato da Eliana Baici, docente ordinario di politica economica, Carmen Aina e Samuele Poy, ricercatori. «Vuole essere uno strumento operativo, premessa di un successivo, futuro Osservatorio, un lavoro che vuole rispondere a due temi cardine: cosa si aspettano le imprese dai giovani ma anche cosa i giovani si aspettano dalle imprese» ha spiegato il direttore di Confartigianato Amleto Impaloni presentando lo studio. La professoressa Baici ha evidenziato come il tasso di occupazione sia in Italia ancora basso, «segnale di potenzialità ancora non espresse. Dall’indagine emerge che non è solo il tema economico a interessare i giovani nella loro ricerca di una occupazione, ma intervengono altri aspetti: la qualità dell’ambiente di lavoro, un buon rapporto in azienda, una buona dotazione di welfare e una composizione di tempi di vita e di lavoro che lasci spazio alle relazioni umane e personali. Occorre una maggiore comunicazione verso i giovani, la possibilità di trovare rapidamente informazioni su lavoro, imprese, opportunità». L’81,2% degli intervistati ha indicato al primo posto nella scelta del lavoro una retribuzione adeguata, il 74,4% ha optato per una occupazione che consenta di lavorare in condizioni di sicurezza adeguate, il 66,2% ha privilegiato la stabilità contrattuale (lavoro a tempo indeterminato), il 65,4% ritiene importante una disponibilità adeguata di tempo libero. Dall’indagine emerge anche che i maggiori ostacoli nel trovare lavoro sono l’insufficiente esperienza del candidato potenziale (38,9%) e le difficoltà di gestire il proprio tempo libero (35,9%). Mentre tra gli elementi che potrebbero accelerare la ricerca di lavoro, il 57,5% indica l’accessibilità delle informazioni e il supporto per la scrittura del proprio curriculum vitae (56,6%).

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Lo studio ha avuto anche un focus sul settore della logistica e dei trasporti, che viene associato dai giovani ad aspetti negativi, quali un senso di solitudine e di lavoro faticoso. Tra le criticità del lavoro di autista di mezzi pesanti che emergono, vi sono il traffico, la scarsa possibilità di fare carriera e la bassa considerazione della committenza. A questo proposito, «una nuova regolamentazione dei tempi di guida e di riposo può aiutare tanti giovani a avvicinarsi al mondo dell’autotrasporto» ha sottolineato Rossano Denetto, funzionario di Confartigianato Imprese Piemonte Orientale.

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