Gli studi

Non solo dieta (o farmaci): come combattere l'obesità con l'esercizio fisico

L'esercizio fisico è uno degli strumenti più potenti per contrastare l'impatto dell'obesità sulla salute

di Maria Rita Montebelli

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L'obesità non è solo un eccesso di peso: è una malattia complessa che altera profondamente il funzionamento di organi chiave come tessuto adiposo, fegato e muscoli, aumentando il rischio di diabete, fegato grasso (MASH) e malattie cardiovascolari. La buona notizia è che l'attività fisica agisce come una vera e propria ‘medicina metabolica'. Come evidenzia una revisione pubblicata di recente su Endocrine Reviews, l'esercizio migliora la sensibilità all'insulina, riduce l'infiammazione, protegge cuore e fegato, rende metabolicamente più ‘smart' i muscoli e aiuta a ripristinare molti dei meccanismi compromessi dall'obesità.

I suoi benefici vanno ben oltre il dimagrimento: muoversi regolarmente significa agire sulle cause profonde della malattia e potenziare l'efficacia delle terapie farmacologiche e della chirurgia bariatrica. In altre parole, l'esercizio fisico è uno degli strumenti più potenti per contrastare l'impatto dell'obesità sulla salute.

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Dall'HIIT, ai pesi, all'aerobica, tutti i benefici dell'esercizio fisico

Che si tratti di allenamento ad alta intensità (HIIT) o di attività aerobica moderata insomma, l'esercizio “riaccende” i muscoli, potenziando i mitocondri e la capacità di bruciare i grassi come carburante. Nelle persone con fegato grasso riduce l'accumulo di lipidi nel fegato, migliora la sensibilità all'insulina e abbassa l'infiammazione. L'attività fisica inoltre contribuisce a ridurre peso corporeo, glicemia e pressione arteriosa, contrastando i principali fattori di rischio cardiovascolare. Nelle persone con diabete di tipo 2, l'esercizio aerobico migliora la sensibilità insulinica del 20% e riduce i livelli di emoglobina glicata di 0,8 punti percentuali.

Tessuto adiposo: organo dinamico e pronto al dialogo

Più che un semplice deposito di grasso, il tessuto adiposo è un vero e proprio organo metabolico ed endocrino, capace di dialogare con tutto l'organismo. Nell'obesità questo sistema si compromette: le cellule adipose aumentano di dimensioni e numero, il tessuto si infiamma e i mitocondri – le “centrali energetiche” delle cellule – diventano meno efficienti, producendo un eccesso di radicali liberi che favoriscono stress ossidativo e insulino-resistenza.

L'attività fisica invece riduce l'infiammazione, migliora la sensibilità all'insulina, “allena” i mitocondri, redendoli più efficienti e favorisce la produzione di molecole benefiche che migliorano il metabolismo. Inoltre, modifica il profilo degli ormoni prodotti dal grasso: riduce la leptina, spesso elevata nell'obesità e aumenta l'adiponectina, che ha effetti antinfiammatori e antidiabetici. Bastano poche sedute di esercizio aerobico per aumentare in modo significativo i livelli di adiponectina, dimostrando quanto rapidamente il movimento possa innescare cambiamenti favorevoli per la salute.

In altre parole, l'esercizio non si limita a “bruciare calorie”: aiuta a riprogrammare il tessuto adiposo, rendendolo un alleato della salute.

Effetti dell'obesità e dell'esercizio fisico sul fegato

Nell'obesità e nelle malattie epatiche metaboliche come MAFLD e MASH, il fegato presenta profonde alterazioni nel metabolismo di zuccheri e grassi, con un aumento della produzione e dell'accumulo di lipidi, infiammazione e ridotta sensibilità all'insulina. Questi cambiamenti favoriscono la progressione del danno epatico.

L'esercizio fisico è efficace nel contrastare tali alterazioni. Benefici significativi sono stati osservati con allenamento aerobico, allenamento di forza e protocolli ad alta intensità (HIIT), anche dopo poche settimane.

L'esercizio insomma non solo migliora la salute metabolica generale, ma ha anche un importante effetto protettivo sul fegato, contribuendo a rallentare o prevenire la progressione delle malattie epatiche associate all'obesità.

Effetti dell'obesità e dell'esercizio sul muscolo scheletrico

Il muscolo scheletrico è uno dei principali organi coinvolti nel controllo del metabolismo e nell'utilizzo del glucosio. Nell'obesità però, la sua capacità di rispondere all'insulina si riduce, con conseguente difficoltà nell rimuovere il glucosio dal sangue. Inoltre, si verifica un accumulo di grasso all'interno delle fibre muscolari e una riduzione dell'efficienza dei mitocondri, le “centrali energetiche” delle cellule, che compromette la produzione di energia.

L'esercizio fisico contrasta questi effetti. L'allenamento aerobico e di forza migliorano la sensibilità all'insulina, aumentano l'utilizzo di glucosio e grassi da parte del muscolo, stimolano la funzione mitocondriale e riducono l'infiammazione. Inoltre, il muscolo in attività rilascia sostanze benefiche (miochine), che migliorano il metabolismo e la salute dell'intero organismo.

La palestra, alleata dei farmaci GLP-1 e della chirurgia bariatrica

Le terapie a base di agonisti del recettore del GLP-1 (come Liraglutide, Semaglutide e Tirzepatide) rappresentano oggi uno degli approcci più efficaci per il trattamento dell'obesità. Tuttavia questi benefici tendono a ridursi (o svanire) alla sospensione della terapia.

Le evidenze più recenti mostrano che l'associazione di questi farmaci con l'esercizio fisico ne aumenta l'efficacia. L'attività fisica potenzia la perdita di peso, migliora la sensibilità all'insulina, la composizione corporea e la salute metabolica generale, contribuendo anche a preservare la massa magra e ossea e a mantenere più a lungo i benefici ottenuti. Questo fa dell'esercizio un complemento fondamentale alle moderne terapie anti-obesità.

Anche la chirurgia bariatrica, uno degli interventi più efficaci contro l'obesità severa, nel lungo periodo può associarsi a perdita di massa e forza muscolare, carenze nutrizionali e recupero di parte del peso perso.

L'attività fisica, con esercizi aerobici e di forza, è di grande aiuto prima e dopo l'intervento. L'esercizio aiuta a preservare la massa muscolare, ridurre ulteriormente il grasso corporeo, migliorare la capacità fisica e favorire il mantenimento del peso nel tempo.

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