Non solo diesel, nelle flotte si fanno largo auto ibride e a benzina
Il gasolio rappresenta l’opzione principale, con una quota pari al 52%, ma in costante discesa: nel 2022 era al 59%, nel 2021 al 69%
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Non di solo diesel vivono le flotte: si può anzi ben dire che il gasolio non è più l’unica scelta possibile per i fleet manager, ma è tallonato sempre più da vicino da benzina e ibrido, che stanno conquistando importanti fette di mercato. A conferma di quanto detto arrivano i dati diffusi da Aniasa (l’Associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità) nel rapporto annuale sullo stato del noleggio, che da qualche anno traccia un quadro anche sulla mobilità condivisa e sulle auto connesse.
Secondo questi dati la distribuzione dei veicoli in noleggio per alimentazione mostra che il diesel rappresenta l’opzione predominante nelle flotte, con una rappresentatività pari al 52%, ma in costante discesa: nel 2022 era pari al 59%, nel 2021 al 69%. I veicoli ibridi rappresentano la seconda scelta con il 22% e sono quelli che hanno registrato il più alto incremento di quota, ben 6 punti percentuali tra il 2022 e il 2023. I veicoli a benzina mantengono nel 2023 la medesima quota del 2022 (13%), crescendo di 7 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Le vetture alla spina (ibride plug-in ed elettriche) incrementano la rappresentatività di 2 punti percentuali superando il 10% di quota.
Per quanto riguarda gli ordini, i dati del 2023, dal punto di vista delle alimentazioni, dimostrano che le vetture diesel e mild hybrid diesel continuano a rimanere le preferite dalle aziende: 4 vetture su 10 appartengono a queste tipologie di alimentazione. Le auto a benzina e le mild hybrid benzina aumentano la quota dal 33% al 37%. Le full hybrid vedono crescere la propria rappresentatività di 1,4 punti percentuali, passando dal 5,8% al 7,2%.
Al contrario, le plug-in hybrid perdono 2,5 punti percentuali di quota passando dall’11,1% all’8,6%. Le elettriche fanno un piccolo balzo passando dal 4,4 al 4,7% nel 2023. «Dai dati del rapporto Aniasa – sottolinea Alberto Viano, presidente dell’associazione - emerge chiaramente il ruolo strategico del settore del noleggio per la diffusione delle auto elettriche ed elettrificate. Il noleggio è oggi il vero motore della transizione ecologica e ha assunto la funzione di “democratizzatore” della diffusione delle nuove alimentazioni».
Le tendenze sopra esposte trovano ulteriore conferma se si considerano i primi dati del 2024, quando a crescere sono benzina/mild hybrid (+13,4%) e full hybrid (+69,4%). Sono proprio queste due alimentazioni a trainare l’intero settore del noleggio contribuendo in maniera determinante al raggiungimento di un dato positivo (+2,8%) nel totale delle nuove immatricolazioni registrate nei primi quattro mesi dell’anno in confronto con lo stesso periodo dello scorso anno. Come già confermato negli anni scorsi, le vetture elettrificate fanno ancora fatica nel canale dei privati, dove superano di poco il 4%. La quota inferiore nel canale privati dimostra il ruolo chiave delle flotte e dei noleggi nella diffusione delle alimentazioni più sostenibili. «L’inclusione del noleggio e delle aziende al 100% nei nuovi incentivi - chiosa Viano - può rendere ancora più veloce la transizione ecologica del parco circolante italiano. Ancora meglio si potrebbe fare con una maggiore collaborazione tra industria, stakeholder e istituzioni. È doveroso ricordare che una revisione della fiscalità dell’auto aziendale, che nel nostro paese è particolarmente penalizzante rispetto a quanto in vigore nei paesi europei nostri diretti competitor, contribuirebbe a dare un ulteriore slancio alle immatricolazioni di queste vetture e ad accrescere la competitività delle aziende italiane».


