Auto e mobilità aziendali

Noleggio a lungo termine all’anno zero: strategie da ripensare

Il nuovo trattamento fiscale impone un ripensamento complessivo delle car list mentre aumentano i programmi pro-elettrico

di Alessandro Palumbo

Accordo Aspi-Renault. Autostrade per l’Italia (Aspi), tramite la controllata Free to X, ha stretto un accordo con il gruppo Renault per sviluppare il business e-mobility anche di fuori della rete autostradale. In questi anni Free to X ha realizzato 100 stazioni di ricarica ad alta potenza sulla rete autostradale in gestione (circa 3mila chilometri di rete)

3' di lettura

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Il 2025 sarà un anno molto particolare per gli operatori del noleggio a lungo termine. Partiamo dai segnali meno confortanti. A febbraio, secondo l’Istat, l’indice di fiducia delle imprese, target primario degli operatori del settore, è diminuito di un punto percentuale. Il comparto dei veicoli commerciali, considerato termometro dell’economia del Paese, in quanto integrato con la movimentazione ed erogazione di beni e servizi, ha subito nel primo bimestre una decrescita delle sue immatricolazioni pari al 18% (fonte Dataforce).

A preoccupare sono anche gli effetti del nuovo regime di tassazione dell’auto aziendale, in vigore da gennaio 2025. Aniasa stima un aumento medio annuo di 1.600 euro (+67%) del valore imponibile del benefit auto, con conseguente maggiore tassazione in busta paga per il dipendente.

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Sul lato delle grandi aziende c’è stato, secondo Antonio Stanisci, direttore commerciale di Ayvens un rallentamento nei primi due mesi dell’anno. Cambiare la carlist per il fleet manager è un lavoro complicato perché ha tante implicazioni interne. Solo alla fine di febbraio si è registrata una ripresa del normale ritmo delle trattative e degli ordini. Ayvens si aspetta un aumento delle richieste di estensione dei contratti (probabilmente non soggetti alla nuova normativa) a cui fa fronte con il suo fidelity program, già collaudato da diversi anni e composto da un team strutturato.

Le previsioni di Aniasa evidenziano una riduzione nel 2025 di almeno il 20% delle immatricolazioni in noleggio lungo termine (circa 60mila).

Ci sarà, probabilmente, anche un impatto sulle alimentazioni dei nuovi contratti derivante dalla nuova normativa del fringe benefit che privilegia le alimentazioni green (senza tralasciare le prossime trovate della Commissioni europea per spingere l’elettrificazione delle flotte) e anche dallo sviluppo tecnologico dei prodotti elettrificati delle case.

I dati delle immatricolazioni in noleggio a lungo termine del primo bimestre forniscono alcune indicazioni in merito, anche se riflettono gli ordini riferiti alla fine del 2024. Secondo Dataforce, le elettriche ammontano a 4.500 unità (+135%) e le ibride plug-in a 5.100 (+20%). Nella classifica delle vendite plug-in, Kinto la fa da padrona con 1.500 unità acquistate, superando le big Arval e Ayvens: il prodotto e la tecnologia contano, visto che Kinto è società captive di Toyota.

Inoltre, continuano ad aumentare i programmi pro-elettrico proposti dai noleggiatori. Charge & Lease è un’offerta che consentirà ai clienti aziendali di Arval non solo di noleggiare veicoli elettrici per la propria flotta, ma anche di installare un’infrastruttura di ricarica elettrica Plenitude On The Road presso la propria sede. Grazie all’accordo siglato tra Bnp Paribas Leasing Solutions e Plenitude, i clienti Arval potranno ricevere anche proposte finanziarie diverse dall’acquisto in un’unica soluzione. Athlon, in considerazione della flotta, composta per il 35% da auto e veicoli commerciali elettrici e ibridi, lancia Athlon Charge Card, attraverso cui i drivers possono utilizzare gli 800.000 punti di ricarica disponibili e cercare nell’app la stazione più vicina e visualizzarne la disponibilità.

Anche Leasys sta implementando iniziative nel segmento dei veicoli a basse emissioni, sfruttando le sinergie con i marchi Stellantis, tra cui e-Move, un prodotto dedicato esclusivamente al noleggio di veicoli elettrici, e RE-USE, concepito per il rinoleggio di vetture elettriche ed elettrificate usate.

Una direttrice rilevante sembra essere il rinnovato interesse degli operatori verso lo small business sui cui, tra l’altro, la nuova normativa ha poco impatto.

«Sui liberi professionisti, privati e piccole aziende, target di riferimento dei broker, non si avverte assolutamente una tensione sui volumi» commenta Giovanni Monacella titolare di Key Renting, broker multi territoriale e multi brand.

L’offerta ai privati e allo small business propone interessanti novità. Agos entra nel mondo del noleggio attraverso un modello dealer centrico che affida interamente ai concessionari la gestione del cliente. Questa scelta strategica garantisce ai dealer un maggiore controllo sull’esperienza del cliente, favorendo una relazione diretta, valorizzando il servizio e rafforzando la fidelizzazione. Il canone è modulabile in base alle necessità del cliente, permettendo di scegliere durata, chilometraggio e servizi aggiuntivi su misura: libertà e la flessibilità sono al centro dell’offerta. Inoltre, la gestione diretta tra cliente e dealer elimina passaggi intermedi, garantendo un’esperienza fluida. «Il mercato ha già mostrato grande interesse per l’iniziativa e i dealer convenzionati sono già tantissimi», dichiara Valerio Papale, amministratore delegato di Agos Renting.

Il dealer è il perno centrale anche della strategia di Horizon il cui obiettivo per il 2025 è 10 mila nuovi ordini, 3 mila in più rispetto al 2024 con un 28-30% di quota privati stimata. Attualmente i dealer partner sono 50, ed il piano è di averne oltre cento entro il 2027, uno, in media, in ogni provincia.

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