Nolan, la strategia di riposizionamento e tutte novità per il 2024
Il più famoso produttore di caschi italiano annuncia una nuova strategia di brand puntando su prodotti di fascia alta per contrastare “l’invasione” dei produttori low-cost
di Federico Cociancich
4' di lettura
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Nolangroup è il primo fabbricante di caschi in Europa: pur producendo esclusivamente in Italia, a Brembate, alle porte di Bergamo, può vantare 400mila unità vendute ogni anno (e l’incredibile cifra di 22 milioni nella sua storia) che vengono esportate in più di 70 Paesi. Fondata ben 51 anni or sono da Lander Nocchi (dalle cui iniziali deriva il nome), oggi Nolan fa parte del Gruppo francese 2 Ride Holding e si prepara ad affrontare nuove sfide, prima fra tutte quella che la vede competere sui mercati internazionali con nuovi brand low cost provenienti soprattutto da Cina, Korea e Vietnam.
Addio a Grex e X-Lite
Il nuovo corso voluto dal nuovo Ceo Enrico Pellegrino congela i marchi x-lite (che identificava la gamma in fibra) e Grex (la linea entry level), puntando tutto sul brand Nolan, conosciuto e riconosciuto a livello mondiale anche grazie alla sponsorizzazione, negli anni, di importanti campioni come Casey Stoner, che non a caso da oggi diventa brand ambassador per evidenziare un passato davvero rilevante che Nolan ha avuto in ambito corse. Per aiutare gli appassionati nella scelta del casco, la gamma in fibra avrà la denominazione Xseries. Viene mantenuta la divisione N-Com dedicata agli accessori come gli interfoni e i vivavoce bluetooth.
Un’eccellenza Made in Italy
Abbiamo avuto modo di visitare lo stabilimento di Brembate dove Nolan produce in questo momento oltre 1.300 caschi al giorno, con un mix di 20%-80% tra quelli in fibre di carbonio e quelli in policarbonato, e abbiamo potuto toccare con mano l’artigianalità e la cura con cui vengono eseguite tutte le operazioni di costruzione e montaggio. Nolan non è, infatti, un semplice assemblatore ma negli oltre 33mila metri quadri a disposizione trovano spazio due linee produttive (una per i caschi in fibra e una per quelli in resina) che partono dalla lavorazione delle materie prime come la fibra di carbonio, il polistirolo e il policarbonato in granuli, arrivando alla sagomatura dei tessuti interni, alle verniciature e all’applicazione delle decalcomanie – effettuata rigorosamente a mano – che rendono così affascinati i caschi del marchio.







