Auto e mobilità aziendale

Nlt, i canoni innescano la retromarcia

Il canone medio mensile ha chiuso il 2024 a circa 609 euro, in calo di oltre l’11% su base annua

di Alberto De Pasquale

(Adobe Stock)

3' di lettura

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Prima la crescita graduale, poi la discesa quasi improvvisa, specchio delle recenti difficoltà del mercato affrontate nel 2024, in sofferenza sulle immatricolazioni al confronto con un 2023 da record. Ed ecco che dopo aver fatto registrare, la scorsa estate, i prezzi più alti visti negli ultimi due anni, ora il noleggio a lungo termine è tornato a essere più conveniente. A giugno dello scorso anno il canone di noleggio medio aveva toccato quota 708 euro al mese, ossia circa cento euro in più rispetto a giugno 2023; poi però è sceso rapidamente, fino a tornare in sostanza a quegli stessi livelli, chiudendo il 2024 a circa 609 euro, in calo di oltre l’11% su base annua.

La riduzione del canone medio mensile dell’Nlt è arrivata principalmente nella seconda parte del 2024, in concomitanza con il deciso calo di immatricolazioni registrato a partire da luglio. Risente dell’evoluzione della gamma dei modelli e dei prodotti offerti, dei cambiamenti nei listini ufficiali, delle variazioni del tasso d’interesse ufficiale di riferimento della Bce, nonché della durata e del chilometraggio previsti nel pacchetto d’offerta. In sintesi, l’andamento dei canoni di noleggio è il risultato di una serie di fattori interconnessi che riflettono sia le dinamiche interne del mercato automobilistico sia l’evoluzione delle politiche economiche e delle preferenze dei consumatori. A tenere traccia dell’andamento piuttosto altalenante dei canoni di noleggio è l’Osservatorio Dataforce, che tramite un costante monitoraggio delle offerte commerciali presenti sui siti dei principali player del settore, pari a circa il 70% del mercato, offre uno spaccato sulle principali tendenze in atto.

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A livello di marchi, gli incrementi annui più evidenti sono stati registrati per Lancia e Smart, che sono passati, rispettivamente, da un canone medio di 305,1 a 477,3 euro (+56,4%) e da 414,5 a 542,5 euro (+30,9%), mantenendosi tuttavia al di sotto della media. Tra i marchi in flessione ci sono invece soprattutto Hyundai, passata da un canone medio di 631,7 euro nel 2023 a 482,6 nel 2024 (-23,6%) e la cinese BYD, da 719,5 a 612,8 euro (-14,8%).

Per quanto riguarda le durate, nel 2024 l’offerta si è concentrata sui 48 e i 60 mesi, riducendo l’opzione 36 mesi, che nel 2023 rappresentava una quota più consistente. La propensione all’allungamento della durata e al conseguente calo del canone medio è confermata anche dall’aumento delle offerte per la durata da 84 mesi. A diventare più conveniente nell’ultimo anno è stato soprattutto il noleggio delle auto a benzina (-5,1%) e delle vetture Hev (-4,3%), mentre i canoni sono saliti per le full electric (+3,9%), le mild hybrid (+5,7%) e le plug-in hybrid (+5,4%). Più contenuto l’aumento per le vetture diesel (+2,8%). Nel 2023 erano stati Fiat Panda, Lancia Ypsilon, Fiat 500 e Renault Clio i modelli più economici, mentre nel 2024 quelli con il canone mensile medio più basso sono risultati Seat Arona, Fiat 500, Toyota Aygo X e Fiat Panda.

Il 2025 potrebbe segnare una lieve ripresa del mercato dell’Nlt ma anche confermare una prolungata discesa dei canoni di noleggio. Dai primi segnali arrivati in questi mesi, il canone medio mensile risulta ulteriormente in calo rispetto a quanto rilevato sul finire del 2024. Ora c’è da capire se la tendenza può consolidarsi, rendendo il noleggio sempre più conveniente anche per i privati, ossia la fetta di clienti su cui il settore punta per espandere il mercato, proponendo un approccio all’auto basato gradualmente sempre più sull’uso del veicolo contrapposto alla proprietà del mezzo.

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