Niente sospensione per le ganasce fiscali né per le multe
Su notifiche e versamenti delle multe sono tornate le tempistiche normali
di Domenico Carola
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Per chi ha un veicolo, questa seconda ondata del coronavirus non è come la prima. Se la scorsa primavera il decreto Cura Italia aveva prorogato molte scadenze su multe stradali e gestione dei veicoli, ora i rinvii restano solo su patenti e revisioni (si veda l’articolo a sinistra). Quindi occorre stare attenti su due dei fronti che più possono mettere in difficoltà chi è alle prese con gli effetti di pandemia e lockdown sull’economia: multe e fermi amministrativi (noti anche come ganasce fiscali).
Su entrambi i fronti, dal 31 maggio non ci sono più proroghe nei pagamenti. Si era parlato di una moratoria dei fermi che sarebbe stata introdotta ora dal decreto legge Ristori-quater, ma in realtà il testo della norma approvato dal Consiglio dei ministri non la prevede. Non si possono però escludere moratorie o altri facilitazioni in sede di conversione in legge o nei provvedimenti legislativi da approvare nelle prossime settimane.
Per i fermi ci sono invece novità procedurali degli ultimi mesi:
dal 15 settembre, con l’entrata in vigore della legge 120/2020, di conversione del decreto Semplificazioni (Dl 76/2020), nel Duc (Documento unico di circolazione, che sta sostituendo la carta di circolazione) vengono riportati anche i dati relativi a privilegi e ipoteche, a provvedimenti amministrativi e giudiziari che incidono sulla proprietà e sulla disponibilità del veicolo, annotati al Pra, nonché i provvedimenti di fermo amministrativo;
dal 13 ottobre, anche i provvedimenti di sospensione dei fermi, se emanati dal 1° gennaio 2020 in poi, sono annotati al Pra in modo telematico e gratuito direttamente dall’agente della riscossione (si veda «Il Sole 24 Ore» del 14 ottobre).

