Il mercato italiano ha delle specificità che lo rendono diverso dai mercati del Nord Europa, in cui i pagamenti digitali sono un gesto quotidiano per qualsiasi spesa, ma ha molte similitudini con i mercati di Spagna e Germania in cui, pur essendo ancora un ampio utilizzo del contante, la velocità di crescita dei pagamenti digitali è doppia rispetto ad altri Paesi. Una testimonianza in tal senso arriva dai recentissimi dati pubblicati dall'Osservatorio Innovative Payments della School of Management del Politecnico di Milano in base ai quali i pagamenti digitali in Italia hanno sfiorato, nel 2022, i 400 miliardi di euro. Si consideri che oggi il 40% dei consumi nel nostro Paese viene pagato con strumenti di pagamento digitale. A questa crescita ha concorso senza dubbio la pandemia: negli ultimi 3 anni, infatti, la penetrazione dei pagamenti digitali ha subito un'accelerazione paragonabile a quello che prima del covid sarebbe avvenuta in almeno 6 anni. Questo incremento è dovuto anche alla crescente esigenza da parte di consumatori, esercenti e Pa di semplicità e versatilità d'uso, efficienza e sicurezza, tutti elementi garantiti dai digital payments.
Uno dei settori più promettenti, secondo gli ultimi dati, è quello dei pagamenti con il telefonino. Avete nuovi prodotti o soluzioni in vista?
I pagamenti con smartphone in negozio sono in fortissima accelerazione: nell'ultimo anno sono cresciuti di oltre del 120 per cento. In Nexi, abbiamo registrato un aumento di oltre il 50% delle carte registrate su wallet di pagamento: questo accade perché pagare con carta virtualizzata su smartphone è più semplice, immediato e sicuro per cittadini ed esercenti. Inoltre, il pagamento con smartphone aiuta a ridurre le code nei negozi e semplifica l'acquisto, elementi che contribuiscono in modo sostanziale a una migliore efficienza dell'intero sistema sia verso esercenti e aziende, sia verso la pubblica amministrazione. Sicuramente, in futuro, ci saranno importanti novità anche su questo fronte, perché è chiaro che il mercato va anche in questa direzione.
Con la crescita dell'economia digitale, compresi i pagamenti, ci sono timori crescenti sul fronte della sicurezza informatica. Che tipo di nuove soluzioni si potrebbero implementare?
E' ormai universalmente riconosciuto che i pagamenti digitali sono non solo più comodi e veloci, ma anche molto più sicuri del contante. Negli ultimi anni normativa e tecnologia hanno di fatto permesso di fare passi avanti importanti proprio per garantire la massima sicurezza delle transazioni e per assicurare che chi sta effettuando un pagamento sia realmente il titolare dello strumento utilizzato. In questo senso, il riconoscimento biometrico è sicuramente una delle grandi rivoluzioni di questo decennio. E' però fondamentale un contributo attivo di tutti gli attori del sistema, a partire dagli operatori specialistici come noi, affinché si diffonda sempre di più un uso consapevole e appropriato delle nuove tecnologie.