Comizio di Trump a New York, i sostenitori: «Basta tasse, via gli immigrati»
Migliaia di sostenitori a New York per l’ex presidente. Molti i giovani, di ogni etnia, pronti ad affidare il voto e i loro sogni al tycoon
dal nostro inviato a New York Luca Veronese
6' di lettura
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«Trump-Trump-Trump». Il grido del popolo di Donald Trump parte ogni volta che la polizia e gli addetti alla sicurezza aprono le transenne per fare passare la folla. Sono decine di migliaia i tifosi della destra americana fuori dal Madison Square Garden - tutti con il cappellino e le magliette della campagna repubblicana - in attesa di entrare nella storica arena, al centro di Manhattan, per partecipare al rally elettorale del loro leader. Il ritorno di Trump su un palco elettorale di New York, a una settimana dal voto del 5 novembre, è un evento quasi irresistibile per loro.
Per questo sono arrivati da tutti gli Stati Uniti, perfino dalla California.I più determinati si sono messi in attesa sulla Sixth Avenue dalle prime ore dell’alba, molti altri - nonostante siano in piedi, accalcati in fila da almeno cinque ore - hanno ormai capito, mentre si fa sera, che non ce la faranno, che il Madison si sta riempiendo e che non ci sarà posto per tutti.
«Lo voterò perché toglierà le tasse dalle mance»
«Non fa nulla, ci ho provato, ci riproverò, avrei voluto entrare, ma già vedere che siamo così tanti qui a sostenere Donald Trump è una soddisfazione», dice Joe Martinez, quarantenne di origini messicane. «Faccio il cameriere in un ristorante di Newark, nel New Jersey, e ci puoi scommettere - dice - voterò per Trump, perché con lui l’America sarà grande di nuovo, staremo tutti meglio». Joe e sua moglie Alicia si abbracciano tra la gente, lei indossa una maglietta rossa con la scritta «America First».
Il popolo di Trump ripete gli slogan, come un’invocazione di speranza: le promesse del tycoon sulle tasse, sull’inflazione, sui prezzi della benzina, così come l’impegno a fermare l’immigrazione, hanno conquistato molti elettori. E hanno convinto anche Joe: «Ce la farà, lui può farcela: ha detto che eliminerà le tasse sulle mance e lo farà, per me vorrebbe dire molto», dice con una fiducia che si avvicina alla fede.
Poco più avanti si sentono fischi e altre urla. Alcuni sostenitori della democratica Kamala Harris hanno alzato i loro cartelli contro Trump, per provocare. E allora la folla repubblicana risponde compatta: «Fight-fight-fight», tutti assieme, scandendo ritmicamente l’incitazione pronunciata da Trump ferito dopo l’attentato della scorsa estate in Pennsylvania. Partono anche insulti pesanti, contro i leader avversari: quattro ragazzi di colore reggono uno striscione con su scritto «Fuck Kamala», tutti ridono.


