Market Mover

Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
Ascoltalo ora3' di lettura
3' di lettura
Ci sono stati i lingotti di cioccolato, i vini, le NFT e le tazze con la foto segnaletica di Trump. E poi è arrivato il merchandising più trumpiano di tutti: le sneaker “Never Surrender”. Alte, lucenti, eccentriche.
Una trasposizione sartoriale del sistema di valori di Trump: una bandiera americana con tanto di borchie avvolge la caviglia, la suola è rossa (il colore dei conservatori e delle cravatte predilette dall’ex-presidente) e il resto delle scarpe, oro, non può che ricordare le luccicanti Trump Towers. O la cosidetta “gold penthouse” di Trump a Manhattan, che emula la Reggia di Versailles con i suoi rivestimenti in oro da 24 carati (e marmo).
Prezzo? 399 dollari. Una cifra ritenuta più che giusta dai sostenitori di Trump: poco dopo il lancio delle sneakers, le mille paia disponibili erano già andate sold out.
Il sito da cui si possono acquistare le definisce “audaci, dorate e resistenti, proprio come il Presidente Trump” e sottolinea che sono molto più di un paio di scarpe: consentono ai potenziali proprietari di “entrare a far parte della storia”. Peccato che le sneaker siano un’imitazione senza mezzi termini delle iconiche Nike Air Force 1. Sarà un caso che Trump si sia ispirato a una scarpa che porta lo stesso nome del jet presidenziale?
Quello dell’ex presidente sembrerebbe un tentativo di associarsi al “cool” insito nella cultura delle sneaker. Proprio lui che non è (quasi) mai stato visto indossare una scarpa da ginnastica o fare esercizio fisico.