Net Insurance scommette sul mercato dei rischi climatici
A Roma
di Gerardo Graziola
3' di lettura
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Per il mondo della finanza della Capitale c’è un’oasi felice in un palazzetto signorile a pochi passi da villa Torlonia. È la sede della compagnia Net Insurance, poco conosciuta fino a qualche anno fa, prima della sponsorizzazione delle maglie degli arbitri del calcio, e prima di finire sotto i riflettori per un’opa concertata lanciata da Poste che, giusto un anno fa, ha messo sul piatto oltre 100 milioni per assicurarsene il controllo e farla uscire dalla Borsa. Una compagnia, “fabbrica di prodotto” nel ramo dei danni, guidata da Andrea Battista, manager che l’ha rilanciata e “blindata” nella Capitale, contribuendo ad interrompere la diaspora di posti di lavoro di qualità nel settore verso il Nord. «Quando abbiamo comprato Net e deciso il rilancio decidemmo che sarebbe sempre rimasta con base a Roma», ricorda.
Net Insurance è specializzata nelle polizze a garanzia della Cessione del Quinto e opera in altri rami assicurativi specialistici dove punta a conquistare rapidamente quote di mercato. Lo scorso anno ha realizzato un utile in crescita a 17,7 milioni. La peculiarità è che lavora con reti di broker e banche di territorio, Cassa di Bolzano e Cassa di Volterra due nomi tra i tanti. Le dimensioni di Net sono di una piccola: «Siamo in 140 e quasi il 100% dei dipendenti è nella Capitale, abbiamo rinunciato ad aprire sedi a Milano dove pure siamo attivi». La sede, rinnovata, ha permesso anche di realizzare un piccolo auditorium «per noi e i nostri partner ma anche per iniziative aperte al territorio» come convegni e seminari tecnici. Net ha varato da poco un nuovo piano industriale, anche in conseguenza dell’ingresso nel gruppo Poste, ma l’ultimo anno non è stato certo di transizione, garantisce il top manager, anzi, la crescita dei volumi è aumentata grazie allo standing di Poste che con l’opa (Battista è rimasto socio di minoranza e nell’azionariato c’è anche il gruppo Ibl Banca) è entrato in punta di piedi, consentendo di mantenere la squadra manageriale al completo. Il nuovo piano prevede uno sviluppo anche con nuove risorse. Numeri piccoli per l’occupazione ma con posizioni ad hoc per un capitale umano di qualità, in una città che non offre molte opportunità nel settore finanziario. Entro due anni «ci serviranno ingegneri data analist, superanalisti funzionali, manager e tecnici attuariali perché la crescita comporta maggiori complessità».
Net Insurance alcuni anni fa, con la vecchia proprietà, subì una truffa: sparirono dalle sue casse titoli di Stato per oltre 26 milioni. Un “cigno nero”, lo definisce Battista, che annuncia la svolta positiva: una condanna di una controparte di Net ottenuta dal Tribunale di Milano, che consentirà, entro pochi giorni, di portare il contatore delle somme recuperate a 22 milioni sui 26 complessivi sottratti. Il piano industriale di una compagnia «che utilizza la tecnologia ma non è una tech» prevede quindi una crescita contenuta nel business della cessione del quinto e il rafforzamento della rete di accordi con i broker, nella bancassurance e nello sviluppo nel ramo cosiddetto corpi veicoli terrestri (polizze accessorie alla Rc Auto).
Net, rivela Battista, ha deciso di anticipare la concorrenza sul nuovo business che si sta aprendo in Italia: le polizze catastrofali. L’ultima legge di Bilancio ha introdotto l’obbligo a contrarre, dal 2025, per assicurare il rischio di terremoti, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni, in un Paese da sempre sotto assicurato. «Noi siamo pronti a partire» annuncia Battista. «Siamo positivi sulle opportunità di questa legge e siamo fiduciosi che uscirà a breve un buon decreto attuativo». Il top manager spiega che Net sta mettendo a punto un prodotto «molto utile» per la bancassurance, ossia «un servizio fondamentale per le banche che finanziano imprese esposte a questi rischi e che devono coprirsi». Le banche hanno tutto l’interesse a spingere le imprese ad assicurarsi anche perché Banca d’Italia e Bce stanno spingendo per l’inserimento dei rischi climatici nella valutazione del credito. Net vuole farsi trovare pronta «con un prodotto semplice, gestibile con un processo molto tecnologico, senza perizie ex ante e con il supporto delle riassicurazioni, per un target di imprese piccole, piccolissime e piccole medie, quelli sono i nostri clienti».

