Asia

Nepal: Commissione su proteste chiede processo per ex premier e ministro Interno

Per le proteste della Generazione Z scoppiate a settembre

 I giovani nepalesi della Generazione Z inscenano una protesta simbolica, spargendo polvere rossa, contro il primo ministro Sushila Karki a Kathmandu. (EPA)

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Il rapporto della commissione giudiziaria istituita per indagare sulle proteste della Generazione Z scoppiate a settembre in Nepal afferma che l’esercito nepalese era a conoscenza del fatto che la manifestazione dell’8 settembre avrebbe potuto degenerare pericolosamente. Il rapporto ha raccomandato che l’allora premier Sharma Oli, il suo ministro dell’Interno Ramesh Lekhak e l’allora capo della polizia Chandra Kuber Khapung vengano incriminati ai sensi degli articoli 181 e 182 del codice penale per negligenza criminale, con una pena detentiva proposta fino a 10 anni. Lo riporta il Katmandu Post.

Il rapporto raccomanda inoltre di intraprendere azioni contro l’allora segretario agli interni Gokarna Mani Dawadi, il capo della polizia armata Raju Aryal, l’ex capo del Dipartimento investigativo nazionale Hutaraj Thapa e l’allora capo del distretto di Kathmandu Chhabi Rijal. Durante le proteste guidate dai giovani, un totale di 77 persone persero la vita.

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