Il Comune di Torino può collegare le tariffe per la sosta dei residenti nelle “strisce blu” ai loro indici Isee. Questo è l’orientamento del locale Tar, espresso nella sentenza 17 gennaio 2018, n. 90.
La lite era sorta tra un cittadino e l’amministrazione comunale, allorché quest’ultima aveva rideterminato la tariffa di concessione ai residenti degli abbonamenti annuali, a decorrere dal maggio 2017. Le nuove tariffe risultavano differenziate in base all’attestazione Isee (Indicatore della situazione economica equivalente, che tiene conto di reddito, patrimonio mobiliare e immobiliare e delle caratteristiche di un nucleo familiare). I nuovi importi, convalidati dal Tar, sono di 45 euro per chi avesse l’Isee fino 20.000 euro (ridotti a 10 per vetture con meno di 100 kW); 90 euro per Isee fino a 50.000 euro; 180 euro per Isee ancora superiore. La tariffa precedente, del 2011, era di 45 euro.
Esaminando questi aumenti, il Tar sottolinea che, all’interno dei centri abitati, è possibile gestire parcheggi subordinandoli al pagamento di una somma, secondo criteri di ragionevolezza e proporzionalità. Secondo i giudici amministrativi, il Comune di Torino risulta appunto aver adottato una tariffa nè abnorme nè sproporzionata, in relazione all’obiettivo di diminuire il numero delle automobili che circolano e parcheggiano.
Pur essendo sensibile, l’incremento tariffario per i residenti non superava infatti, nel massimo, 0,49 euro al giorno, cifra che è apparsa ragionevole anche in relazione agli abbonamenti per i non residenti (da 795 a 1335 euro per le differenti zone cittadine).
Il problema di fondo risolto dai giudici è quello della disciplina onerosa dell’utilizzo di strade pubbliche e parcheggi, settore in cui si contrappongono le esigenze della finanza locale e l’essenzialità di alcuni bisogni della vita (libertà di circolazione). Il contrasto è stato risolto facendo leva su orientamenti della Corte costituzionale (sentenza 66/2005), cioè escludendo che il pagamento della sosta possa essere considerato un tributo: è invece un corrispettivo commisurato ai tempi ed ai luoghi della sosta, che vengono scelti dall’utente nell’ambito di varie alternative.