Arte moderna e contemporanea

Nelle aste di arte mediorientale prescelti gli artisti palestinesi

Nel 2023 questo segmento del mercato ha registrato un trend positivo con tre aste autunnali in grado di resistere, grazie all’interessamento di nuove fasce demografiche. Prossimamente diversi gli incanti dedicati

di Maria Adelaide Marchesoni

Etel Adnan, Untitled, circa 1965. (Sotheby’s)

7' di lettura

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L’arte sembra trascendere la complessa situazione che dallo scorso ottobre interessa l’area mediorientale, una regione devastata da oltre sei mesi dal conflitto tra Israele e Ḥamās sul territorio di Gaza. Le aste di arte moderna e contemporanea mediorientale che si sono svolte lo scorso anno nei mesi autunnali, all’indomani dell’inizio della guerra, hanno tuttavia scongiurato il timore che il positivo trend di crescita potesse essere fermato dalla guerra. Se il mercato era sembrato incerto il 24 ottobre, quando solo il 54% dei lotti offerti nella vendita di arte del XX secolo del Medio Oriente di Sotheby's a Londra ha trovato acquirenti, un'analisi più attenta dei risultati di tutte le tre aste autunnali conferma che il mercato dell’arte mediorientale è in grado di resistere in quanto si sta aprendo a nuove fasce demografiche. Inoltre a dimostrazione di quanto gli eventi politici abbiano inciso sulle scelte artistiche degli acquirenti va segnalato che  sono state vendute gran parte delle opere di artisti palestinesi, il che suggerisce la solidarietà dei collezionisti all’arte araba. Cosa succederà nei prossimi appuntamenti con il mercato considerando l’attuale situazione geopolitica dell’area?

Nel mese di aprile, a Londra Sotheby's presenta due appuntamenti con l’arte medio-orientale: dall’11 al 25 la vendita di Modern & Contemporary Middle East Art con una selezione di artisti tra i più significativi dal punto di vista culturale della Penisola Arabica, Iran, Turchia e Nord Africa, oltre a diverse opere di talenti emergenti mentre il 23 aprile, in un’altra asta, l’offerta sarà focalizzata sul patrimonio culturale del Libano e la sua influenza sugli artisti arabi. A Love Letter to Beirut: Arts and Culture, 1960s - 2020s celebra la vasta influenza che Beirut ha avuto sulla sfera artistica della regione. Oltre 45 gli artisti, la maggior parte libanesi, con un'ulteriore selezione di artisti siriani, palestinesi, egiziani e iracheni la cui pratica è stata plasmata dalla loro interazione con il Paese, sia attraverso residenze, visite, amicizie, insegnamento o esposizione delle loro opere. 
Le prime opere in vendita risalgono alla metà del XX secolo, in seguito all'ascesa del modernismo postbellico in città, che coincise con il passaggio dal Libano coloniale a uno Stato indipendente. La costituzione democratica degli anni successivi al 1943 garantì l'elevazione dello status dell'artista da artigiano a intellettuale, grazie agli sviluppi istituzionali e alle attività culturali che sostenevano l'ecosistema artistico, e ben presto la scena artistica si arricchì di diverse scuole di pensiero e modalità espressive.

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Per Bonhams e Christie’s i tempi sono più lunghi e bisogna attendere il mese di maggio. Per Christie’s l’asta di Modern and Contemporary Art Dubai che si terrà a Dubai online dal 7 al 21 maggio prossimo. L’asta offrirà una panoramica di artisti del Middle East e del Global South e tra questi Manal Al Dowayan, Helen Khal, Monir Farmanfarmaian e Fahrelnissa Zeid, le sculture di Kader Attia, Ahmed Moutashar e Romuald Hazoumè oltre ai maestri moderni Dia Al-Azzawi, Abdul Halim Radwi, Paul Guiragossian e Bahman Mohasses.

Etel Adnan, «Untitled», circa 1965. (Sotheby’s)

I pionieri del moderno

Partendo dai ricchi cataloghi delle due principali case d’aste (Sotheby’s e Christie’s), oltre a presentare l’offerta che andrà in vendita, facciamo il punto sui il livelli di prezzo che gli artisti Moderni e Contemporanei hanno raggiunto nelle aste più recenti oltre ai volumi d’affari che hanno generato negli ultimi anni.

Da Sotheby’s non poteva mancare Etel Adnan (1925–2021) oggi considerata una delle artiste della regione più celebrate a livello internazionale, che ha accumulato negli anni presenze nelle più importati istituzioni museali del mondo: a partire da Documenta 13 del 2012 fino alla biennale del Whitney di New York e quest'anno sarà rappresentata alla Biennale di Venezia nella mostra principale e, inoltre, il King Abdulaziz Center for World Culture, Ithra Center, le rende omaggio con una retrospettiva: Etel Adnan, Between East and West - fino al 30 giugno 2024. Questo primo lavoro Untitled, 1965 circa, riunisce l’amore per i colori puri, l'affinità per l'astrazione geometrica e il fascino del sole e del mare della Beirut della sua giovinezza (stime 150-250.000 sterline). In asta il turnover ha evidenziato una significativa crescita nel 2022, anno successivo alla sua morte, più che raddoppiato a 2,6 milioni di euro rispetto al 2021 ed è cresciuto ancora nel 2023 raggiungendo 4 milioni di euro. Il top price è per «Untitled», 1970 circa un olio su tela battuto da Sotheby’s a Londra in un’asta serale di Modern and Comtemporary Art per 444 mila sterline da una stima compresa tra 150-200.000 sterline).

Aref el Rayess (1928 - 2005) «The World of Petrol », signed in Arabic 8-9-1973/4 - Olio su tela

È stato uno degli artisti più influenti della regione il libanese Aref el Rayess (1928 - 2005) e tra coloro che hanno fatto sì che Beirut continuasse a funzionare come centro creativo dall'inizio del modernismo di metà secolo, negli anni '60, fino ai giorni nostri. Membro fondatore del dipartimento di Belle Arti dell'Università libanese e come pittore, il suo approccio multidisciplinare aveva uno stile distinto, influenzato dai suoi viaggi in Africa occidentale, e incorporava motivi di folklore e misticismo. L’opera, «The World of Petrol signed in Arabic 8-9-1973/4» sarà messa all'asta per la prima volta, faceva parte della prima Biennale di Baghdad del 1974 (stima: 60-80.000 sterline). Il suo mercato ha presentato volumi non elevati e il 2023 si è chiuso con 312mila euro circa.

Mahmoud Said «Maisons à Aïtanit (Houses at Aitanit)», Courtesy Sotheby’s

Anche il dipinto dell’egiziano Mahmoud Said, «Maisons a Aitanit », 1951 sarà messo all'asta per la prima volta (stime 55-65.000 sterline): si tratta di una rappresentazione di Aitanit, un villaggio sul lago nel sud del Libano che il pittore visitò spesso negli anni Cinquanta. In asta il suo top lot risale al 2010 in un’asta di Chrisite’s per un olio su tela Les Chadoufs del 1934 venduto per 1,8 milioni di euro.

La modernista libanese Huguette Caland (Beirut 1932) ha intrapreso il suo percorso di pittrice tardi, iscrivendosi all'Università americana di Beirut nel 1965 e si trasferisce a Parigi nel 1970. L'opera «Untitled», 2004, offerta in asta da Sotheby’s il prossimo 23 aprile, ha una stime compresa tra 40mila e 60mila sterline ma nell’asta di Sothey’s dell’ottobre scorso è stato segnato un record per l’artista con l’opera «Untitled», 1980 che ha superato la sua stima di 200-300mila sterline per essere aggiudicata a 445.000 sterline. I volumi d’affari dell’artista hanno evidenziato una sostenuta crescita nel 2023 quando hanno raggiunto 800mila euro circa.

Creatività contemporanea

Provenienti non solo dal Libano, ma anche dalla Siria e dall'Iraq, gli artisti offerti  prossimante da Sotheby’s sono nati tra il 1939 e il 1992 e, in particolare, l’offerta si concentra sulle loro opere successive al 2000 per mostrare l'ampiezza dell'immaginazione, la sperimentazione e l'amore per il colore che trasmette la ricca eredità artistica di Beirut come capitale della creatività. Tra gli artisti Walid Raad (b. 1967) «We Decided to Let Them Say "We Are Convinced" Twice. It Was More Convincing This Way (Beirut '82, Plane IV) archival inkjet print, reaiizzato nel 2002 è il 1 di una edizione di 5+1 AP. (Stima 18-25.000 sterline)

In asta la creatività contemporanea ha trovato spazio anche nelle aste dedicate al 20 Century Contemporary Art di Phillips dello scorso marzo a Londra. Segnaliamo Alia Ahmad, al suo debutto in asta e tra gli artisti della seconda edizione della Biennale di Diriyah, ha superato di gran lunga le stime per asta (20-30.000 sterline) e il dipinto «Malga - The place in which we gather» è stato aggiudicato per 101.600 sterline. Christie’s il prossimo maggio tra gli artisti contemporanei presenterà un lavoro dell’artista saudita Manal Al Dowayan (Dhahran, 1973) selezionata per rappresentare l’Arabia Saudita alla Biennale di Venezia. In asta i suoi passaggi sono ancora rarefatti con il top lot dell’aprile 2013 un lavoro in fibra di vetro esposto alla Biennale di Venezia nel 2011 e aggiudicato da Sotheby’s per 329mila dollari.

Samia Halaby’s «Seventh Cross No. 229» (1969) sold for 300.000 £ (381.000 £ with fees), triple its low estimate, at Sotheby’s 20th century art of the Middle East sale in London on 24 October 2023 - Courtesy Sotheby’s

Le collezioni private in asta

Nel 2023 sono state vendute importanti collezioni private come la collezione d’arte mediorientale di Al-Zayani venduta per 2,9 milioni di dollari nell’asta intitolata “Testimony of a Journey: The Al Zayani Collection” nel mese di aprile da Sotheby’s. La collezione presentava un mix eclettico di temi, mezzi ed estetiche prodotte nel corso dell’ultimo secolo da artisti provenienti da Egitto, Turchia, Libano, Iran, Iraq, Siria, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Nord Africa raccolte da Abdulrahman Al-Zayani, uno dei principali collezionisti della regione. Sempre da Sotheby’s è stata dispersa la collezione Shatha Ibrahim Al Tassan nell’asta mediorientale moderna e contemporanea a Londra il 25 ottobre ha registrato il totale più alto da quando la vendita è stata introdotta come appuntamento fisso nel 2016. Tra queste vendite, per un valore di 5,8 milioni di dollari, c’è stata l’asta da record di un dipinto del 1986 dell’artista saudita Mohammed Al Saleem. La vendita di Sotheby’s comprendeva opere di Shatha Ibrahim Al Tassan, un importante collezionista di Riyadh che nel 2006 ha fondato la Hewar Art Gallery nella capitale saudita. Le opere di Al Tassan sono state incluse tra quelle di altre tre donne collezioniste presenti nella vendita, tra cui la defunta Rasamny, collezionista che è stata un’importante sostenitrice dell’arte mediorientale, in quanto prima presidente della Royal Academy e membro dei comitati di acquisizione della Tate e del British Museum per il Medio Oriente e il Nord Africa. Sotheby’s ha offerto anche opere di Sadik, il collezionista palestinese che vive in Kuwait e che ha messo insieme una collezione di arte mediorientale e internazionale di tutto rispetto.
La Collezione Dalloul, un tesoro di arte araba contemporanea che abbraccia sei decenni, è una testimonianza della duratura passione per la creatività nutrita dalla famiglia Dalloul. Originariamente fondata dai visionari Ramzi Dalloul e Saeda El Husseini Dalloul, la collezione si è evoluta sotto la guida del figlio Basel Dalloul e della Ramzi and Saeda Dalloul Art Foundation (Daf) con sede a Beirut. Sono stati messi in vendita da Christie’s a Londra nel novembre 2023 48 dipinti, opere su carta, fotografie e sculture nell’asta «Marhala: Highlights from the Dalloul Collection» che ha realizzato un controvalore pari a 3 milioni di sterline con un sell-through rate del 95,8 per cento.

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