Nella partita del mutuo più chance tra scadenze lunghe e agevolazioni
Con l’estensione della garanzia Consap fino a 40 anni aumentano gli importi e i metri quadrati. Dalle banche misure ad hoc per gli under 36
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Accedere alla prima casa resta una delle principali sfide per i giovani, stretti tra prezzi delle abitazioni in crescita e affitti sempre più onerosi. Nuove opportunità sul fronte dei mutui arrivano in un momento in cui i giovani continuano a rappresentare una componente fondamentale del mercato. Nel corso del 2025, infatti, gli under 36 hanno generato circa il 40% delle richieste di mutuo, grazie soprattutto alle agevolazioni previste dal Fondo Consap, istituito dal Mef nel 2013 per agevolare il rapporto tra cittadino e banca favorendo una garanzia pubblica per l’acquisto della prima casa, che negli ultimi anni ha consentito a giovani single o in coppia di acquistare la prima abitazione anche in assenza di un capitale iniziale significativo.
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Fino alla primavera 2026 però esisteva un vincolo importante: i mutui assistiti dalla garanzia pubblica non superavano la durata di 30 anni. Un limite che - soprattutto nelle grandi città dove i prezzi sono più elevati - riduceva sensibilmente la capacità di finanziamento e costringeva molti giovani a rinunciare a immobili più spaziosi o meglio posizionati. Con l’introduzione sul mercato di offerte con garanzia anche fino a 40 anni cambia lo scenario. Allungando il piano di rimborso, infatti, la rata mensile rimane pressoché invariata ma aumenta sensibilmente il capitale che la banca può finanziare.
Secondo un’elaborazione di MutuiSupermarket, il motore di comparazione gestito da FairOne, una giovane coppia under 36 con un reddito netto complessivo di 2.400 euro mensili che intenda acquistare una prima casa, ad esempio in una città come Milano, può ottenere benefici immediati. Prendendo come riferimento un mutuo del valore di 145mila euro (importo in linea con la media dei finanziamenti richiesti dagli under 36) il miglior mutuo Consap a tasso fisso oggi disponibile (Tan 3,09%, Taeg 3,21% più alti rispetto ai mesi primaverili) comporta, su una durata di 30 anni, una rata mensile pari a circa 618 euro. Con le nuove offerte che prevedono la durata fino a 40 anni (e un Taeg al 3,17%), invece, la rata resta quasi identica – circa 614 euro al mese – ma l’importo finanziabile sale a 170mila euro. In altre parole, con una rata che risulta leggermente inferiore è possibile ottenere circa 25mila euro in più di finanziamento. Il limite di tale offerta? Attualmente viene proposta sul mercato da un unico istituto di credito. Bisognerà vedere se altre banche appronteranno l’offerta.
L’effetto dell’allungamento della durata appare comunque ancora più evidente confrontando le diverse scadenze: lo stesso mutuo da 170mila euro rimborsato in 30 anni richiederebbe infatti una rata vicina ai 700 euro mensili, circa 100 euro in più rispetto alla soluzione quarantennale. Una differenza che, per molte famiglie giovani, può determinare la possibilità stessa di ottenere il mutuo.
Più finanziamento significa anche più spazio. L’aumento della capacità di spesa si traduce anche in metri quadri aggiuntivi. Considerando un valore medio degli immobili che in molti centri urbani si aggira intorno ai 2.000 euro al mq, 25mila euro aggiuntivi consentono di acquistare circa 12,5 metri quadrati in più, equivalenti nella maggior parte dei casi a una piccola stanza aggiuntiva. Una differenza significativa soprattutto per giovani coppie che progettano di allargare la famiglia e che sono costretti a orientarsi verso abitazioni di dimensioni ridotte.







