Nell’Its Nuove tecnologie della vita di Bergamo si formano i talenti della chimica
L’istituto conta circa 350 aziende partner e oltre l’80% della docenza proviene dal mondo del lavoro. Tasso di placement del 100%
2' di lettura
I punti chiave
2' di lettura
Questa tappa del viaggio del Sole24Ore per raccontare gli Its Academy si ferma a Bergamo. E in particolare all’Its Academy Nuove tecnologie della Vita, un fiore all’occhiello nella formazione di talenti nel settore della chimica.
L’Istituto
L’Istituto conta circa 350 aziende partner e oltre l’80% della docenza proviene dal mondo del lavoro. Dal 2011, anno di piena operatività, sono stati formati oltre mille studenti. Il tasso di placement è praticamente del 100 per cento.
I percorsi formativi (anche all’estero)
Tutti i percorsi Its sono di durata biennale, e a ottobre, tra primo e secondo anno, ne prenderanno il via 18. Una novità assoluta è l’apertura all’estero. Sulla scia del piano Mattei del governo Meloni, l’Istituto, assieme a Confindustria Bergamo e al sistema formativo locale, ha attivato tre hub internazionali nel continente Africano ad Addis Abeba (Etiopia), Il Cairo (Egitto) e Tunisi (Tunisia). Grazie a questa rete sono già giunti in Italia una settantina di studenti stranieri.
Il link con il lavoro
«Nei ragazzi cerchiamo motivazione autentica, senso di responsabilità, apertura al cambiamento - racconta il presidente dell’Its Academy Nuove tecnologie della Vita, Giuseppe Nardiello -. Ma quello che ci interessa di più è la disponibilità dei ragazzi a mettersi in gioco, lavorare in team, sostanzialmente. E per far questo utilizziamo un sistema professionalizzante dove l’impresa non è un concetto astratto, ma è un interlocutore quotidiano con il quale noi elaboriamo i programmi e li realizziamo. Nei nostri moduli formativi - ha proseguito Nardiello - costruiamo delle competenze che sono direttamente spendibili nel mercato del lavoro. Ed è per questo che i ragazzi,al termine dei percorsi formativi, trovano occupazioni stabili, coerenti con i percorsi che hanno realizzato. Nei settori della chimica, delle biotecnologie, della farmaceutica,della cosmetica, del biomedicale».
La spinta del Pnrr
Grazie al Pnrr sono state realizzate sedi, laboratori, piattaforme digitali, tecnologie immersive. «Siamo stati diciamo pronti nel cercare di prendere queste risorse e trasformarle in attività concrete ad impatti misurabili - ha aggiunto Nardiello -. Adesso è importante far sì che gli interventi non siano più sporadici dettati da carattere emergenziale o a tempo determinato. La formazione, l’innovazione per essere duratura ha bisogno di interventi strutturali, stabili, pluriennali».
Brand connect
Newsletter Scuola+
La newsletter premium dedicata al mondo della scuola con approfondimenti normativi, analisi e guide operative
Abbonati


