Nel quartiere più vivace di Zurigo, Viaduk, fra negozi, boutique e bistrot
Sotto le arcate di un ex viadotto ferroviario di fine Ottocento completamente rigenerato, due store-destinazione con vintage d’alta gamma e brand artigianali da tutto il mondo.
di Lisa Corva
3' di lettura
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Sotto le arcate di un ex viadotto ferroviario di fine Ottocento che, rigenerato, ospita negozi e bistrot, oggi c’è una zona che viene chiamata Viadukt, tra le più vivaci di Zurigo: si trova qui Cabinet Zürich, boutique di moda e cose belle aperta esattamente dieci anni fa da Nina e Jeroen van Rooijen.
«Non siamo mai stati particolarmente interessati alle maison più note: piuttosto ai brand di nicchia, speciali, e rimarremo fedeli a questa tradizione. Abbiamo scelto negli anni, tra gli altri, le maglie di Roberto Collina dall’Italia, Girls of Dust da Anversa (jeans, chino e casualwear da 270 euro), Cordera dalla Spagna, Modern Weaving dagli Stati Uniti e by-bar dai Paesi Bassi (pantaloni e camicie da 150 euro). In primavera aggiungeremo anche Lilia Litkovska dall’Ucraina e Vladimir Karaleev da Berlino: pensiamo che anche loro siano molto handmade and heartfelt, cioè artigianali e sinceri, che è il nostro motto». In negozio si trovano anche gioielli. «Come per i marchi di moda, cerchiamo pezzi che abbiano carattere, unicità e uno stile distintivo. Al momento, la nostra attenzione è rivolta a De Parel van Karel, con i suoi orecchini in perle barocche delicatamente rosa (da 350 euro). E al duo Tweek dai Paesi Bassi: sono due gemelle, Roos e Geertje Eek, figlie di un designer famoso, Piet Hein Eek; abbiamo scelto, ad esempio, il loro bracciale Gray Pat, che si adatta alla forma del polso (170 euro). Infine, Charlotte Wooning, da Rotterdam». Sbaglio o anche il vostro cognome è olandese? «Sì: i miei genitori, van Rooijen, sono arrivati in Svizzera negli anni Sessanta», racconta Jeroen. «Io sono cresciuto qui, e ho conosciuto Nina perché abbiamo studiato insieme Fashion design a Zurigo. Stiamo insieme dal 1986: una mezza eternità! Poi, dieci anni fa, siamo entrati nel mondo del retail, quasi per caso. Volevamo aprire un pop-up store con alcuni amici stilisti per tre mesi: è andata avanti più a lungo del previsto. Siamo molto contenti, il Viadukt di Zurigo, con le sue 53 arcate – noi siamo sotto l’arco 23 –, è una zona piacevole, molto vivibile». Cabinet è anche un negozio di vintage. «Che però si trova a un altro indirizzo, Josefstrasse 144, in un quartiere elegante, ed ora rappresenta un terzo delle nostre vendite totali. Solo marchi di alta qualità: verifichiamo, valutiamo e ricondizioniamo tutto. A volte riceviamo anche abiti con la nostra etichetta, perché abbiamo creato una piccola collezione di abbigliamento: vendere qualcosa due volte è un piacere speciale». Il loro brand prevede abiti no season, come Origami: un vestito one-size, chic e fluttuante. «Puntiamo su uno stile decisamente rilassato: i capi hanno tagli generosi, sono comodi, spesso senza taglie specifiche, distinzioni di genere o stagione. Tutto è ampio, elegante e fluido, caratteristiche molto apprezzate dai nostri clienti. Tutto viene sviluppato nel nostro atelier interno, e prodotto poi da piccoli laboratori artigianali in Svizzera».
A parte il Viadukt, un luogo del cuore in città? «Il caffè e bistrot del Landesmuseum, il museo nazionale svizzero, che è proprio di fronte alla Stazione Centrale: è spazioso e al tempo stesso accogliente, il pubblico è davvero internazionale ed è un piacere osservare il flusso costante di persone di tutte le età che vi passa».









