Nel nuovo mercato è partita la corsa degli smartphone
Si contano ancora sulla punta delle dita i device compatibili con i network più tecnologici
di Mario Cianflone
4' di lettura
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Con la diffusione del 5G tutti gli aspetti della vita privata e lavorativa saranno toccati da una rivoluzione silenziosa ma potente. Si potrà avere un accesso in tempo reale alle risorse online, sul cloud o condivise o di qualsiasi altra tipologia. Significa incidere profondamente su come si collabora e si usano i contenuti e i dati in mobilità, aprendo le porte alla guida autonoma, alle città intelligenti e interattive e così via.
Ma il punto primario di accesso dell’utente al 5G è rappresentato dallo smartphone. E se nel 2020 il trend, soprattutto nella fascia alta, sarà quello di offrire pieno supporto alle reti di nuova generazione, già in questi mesi i principali brand hanno iniziato a popolare le gamme con modelli abilitati al 5G. E si attende anche l’arrivo, il prossimo anno, di Apple iPhone 11 5G.
Allo stato attuale si tratta di smartphone basati su piattaforme esistenti e portate alla massima prestazione in tutti gli ambiti, dalla memoria alla fotocamera fino al display. Ma il 5G per la sua stessa natura è un invito ai brand a ripensare anche al concetto di dispositivo mobile: si possono sperimentare nuovi formati (con i display pieghevoli, per esempio) e nuovi hardware e le app, così come il sistema operativo, dovranno abbracciare le potenzialità delle reti compiendo un passo evolutivo sostanziale per restituire una adeguata e più moderna esperienza di utilizzo. Dunque i vantaggi non saranno solo nell’accesso a contenuti multimediali più raffinati, ma anche e soprattutto nella possibilità di avere funzioni e applicazioni più sofisticate e articolate perché si azzera il tempo di latenza di accesso alle risorse online. Questo è il futuro.
Il presente è fatto da una decina di modelli 5G bene assortiti. Samsung, per esempio, ne può vantare già quattro. Si spazia dai top di gamma Galaxy S10 e Note 10+ 5G, al Galaxy A90 5G fino al pieghevole Galaxy Fold 5G. In Italia, per il momento, sono disponibili solo i primi due. Ed entrambi sono presenti nei listini degli operatori, perché questo è un altro grande tema: lo smartphone 5G, quantomeno nella prima fase, trova giovamento a essere proposto con la Sim di quinta generazione per via dell’ottimizzazione all’accesso della infrastruttura del gestore. Il mercato libero è destinato a svilupparsi in una fase successiva, probabilmente nel tardo 2020 con una diffusione maggiore delle schede telefoniche abilitate al 5G.
Il Galaxy S10 5G è la massima espressione della famiglia di punta di Samsung perché eredita le medesime caratteristiche del S10+ corredate da un generoso display Dynamic Amoled da 6,7” (il più grande tra gli S10) e da un reparto fotografico più sofisticato. Sul dorso, infatti, allo schema imaging del S10+ si somma anche il sensore di profondità 3D ToF, che restituisce la volumetria effettiva del soggetto inquadrato e consente di scattare foto e registrare video in modalità ritratto ancora più precisi e di qualità. Lo stesso sensore si trova anche nella parte frontale, per selfie più precisi. Il 3D ToF è presente anche sul Note 10+ 5G, variante del Note 10+ con modem per le reti più evolute.





