Farmaceutica

Nel gruppo Angelini parte la riorganizzazione: Marullo di Condojanni ceo anche del pharma

L’obiettivo è massimizzare la focalizzazione sui due business principali, Pharma e Technologies, e ottimizzare la complessità organizzativa

di Cristina Casadei

(Angelini Pharma)

3' di lettura

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Sergio Marullo di Condojanni sarà il nuovo amministratore delegato di Angelini Pharma dal prossimo gennaio e manterrà l’incarico di ceo di Angelini industries, il cui mandato e perimetro saranno ridotti a uno scope strategico e di allocazione finanziaria di risorse. Nel gruppo Angelini è partito il countdown che porterà alla riorganizzazione della capogruppo, Angelini Holding, e di Angelini Pharma, la principale delle operations. Dal punto di vista organizzativo, Angelini Holding riorienterà il proprio mandato da holding industriale in holding portfolio di partecipazioni e investimenti con finalità strategiche, finanziarie e di controllo. Le attività operative verranno delegate interamente alle controllate, che si arricchiranno di competenze ed expertise oggi appannaggio della capogruppo, semplificando la struttura organizzativa e velocizzando i processi decisionali. Angelini Industries impiega circa 5.600 dipendenti e opera in 21 Paesi del mondo con ricavi che nel bilancio del 2024, il primo redatto in conformità ai principi contabili internazionali IFRS (International Financial Reporting Standards) sono stati di 1,6 miliardi di euro, in crescita del 3% rispetto al 2023 (sarebbero risultati superiori a 2,2 miliardi di euro secondo i criteri contabili precedentemente applicati). I ricavi sono generati per il 77% dall’area salute e la riorganizzazione chiuderà un ciclo quinquennale durante il quale tutti i business sono stati rafforzati e sono state create le condizioni per la loro crescita e sostenibilità nel tempo.

Sergio Marullo di Condojanni CEO di Angelini Industries

Il passaggio di testimone

L’attuale ceo di Angelini Pharma, Jacopo Andreose - che passa il testimone a Marullo di Condojanni -, proseguirà il suo percorso nel gruppo, come membro del board di Angelini holding e senior advisor del board di Angelini Pharma. Il passaggio è in linea con la strategia di lungo periodo dell’azienda, nella quale le operazioni di crescita inorganica saranno centrali e per le quali risulta fondamentale il commitment diretto dell’azionista.

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I due business principali

«La riorganizzazione è funzionale a una maggiore autonomia decisionale ed efficacia esecutiva delle società operative necessarie per continuare a fare crescere i nostri due principali business, pharma e tecnologia industriale - spiega Marullo di Condojanni - . La holding sarà invece maggiormente focalizzata su un ruolo chiave di strategia e allocazione finanziaria». L’obiettivo, aggiunge il manager, «è quindi da una parte quello della competitività di lungo periodo nei settori in cui siamo presenti, dall’altro quello di cogliere opportunità di potenziali operazioni di M&A che, a condizione di essere sempre in controllo come Azionisti di maggioranza, ci consentano, in particolare nel pharma, di dare vita a un deal trasformativo che ci permetta di operare su una scala più ampia».

(Angelini Pharma)

La riorganizzazione delle due entità è funzionale alla strategia di focalizzazione e sviluppo che Angelini sta perseguendo nei suoi due principali business. Da un lato c’è infatti Angelini Pharma, già impegnata in un piano di crescita ambizioso, per rafforzare la presenza sui mercati internazionali e per far evolvere il portafoglio anche attraverso operazioni straordinarie. Dall’altro lato c’è Angelini Technologies - Fameccanica, sempre più orientata verso un percorso di espansione su mercati esteri e diversificazione. Al centro della strategia anche la valorizzazione degli asset italiani, con particolare focus su Ricerca e Sviluppo ed impianti produttivi.

Il passo in avanti del Pharma

Per Angelini Pharma, il nuovo modello operativo rappresenterà un ulteriore passo avanti per misurarsi più efficacemente sui mercati, perseguendo una strategia di crescita per linee interne ed esterne finalizzata alla creazione di un player di scala, capace di competere a livello globale. Il nuovo assetto di Angelini Pharma prevede l’istituzione di franchise dedicate alle principali aree di business – Consumer Healthcare e Central Nervous System – per valorizzare al massimo gli asset del Gruppo. Ci sarà poi il potenziamento delle competenze di corporate strategy e di business development per sostenere operazioni di M&A ed espansione internazionale e il rafforzamento del Global Medical Department, ancor più focalizzato sullo sviluppo della leadership scientifica.

Le altre società operative continueranno ad essere considerate strategiche, in continuità con il passato. Fater, la joint venture con P&G, proseguirà il consolidamento in Italia anche grazie all’integrazione dei brand Amuchina e Infasil. Angelini Ventures proseguirà il proprio percorso di scouting e investimenti in ambito biotech e digital health, mentre Angelini Wines & Estates rimarrà componente strategica del portafoglio.

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