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Nel 2025 accelera il valore dell’import di armi dell’Italia: +165%. Ai primi tre posti Svizzera, Usa e Regno Unito

Ammontano invece a 9,164 miliardi di euro le movimentazioni in uscita. Per l’export i primi tre mercati di sbocco sono Kuwait, Germania e Usa

di Andrea Carli

Nel 2025 il valore complessivo delle autorizzazioni per movimentazioni di materiali d’armamento concesse dall’Italia è stato pari a 11,141 miliardi di euro Foto: Esercito Italiano

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Nel 2025 il valore complessivo delle autorizzazioni per movimentazioni di materiali d’armamento concesse dall’Italia è stato pari a 11,141 miliardi di euro, in crescita rispetto agli 8,44 miliardi del 2024. Dell’ammontare complessivo, 9,164 miliardi di euro riguardano movimentazioni in uscita (si tratta delle esportazioni, con un aumento del 19,14% rispetto ai 7,691 miliardi del 2024) e 1,977 miliardi di movimentazioni in entrata in Italia (sono, in questo caso, le importazioni: la crescita è del 165,86 % rispetto ai 743,775 milioni del 2024). È quanto sottolinea le nota breve del Servizio studi del Senato, pubblicata il 21 aprile. Si tratta di un approfondimento sulla “Relazione sulle operazioni autorizzate e svolte per il controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento, riferita all’anno 2025”, presentata il 25 marzo dal governo.

La relazione

La norma (legge 185/90) prevede che il Presidente del Consiglio dei Ministri invii al Parlamento una relazione entro il 31 marzo di ciascun anno in ordine alle operazioni autorizzate e svolte entro il 31 dicembre dell’anno precedente, «fermo l’obbligo governativo di riferire analiticamente alle Commissioni parlamentari circa i contenuti della relazione entro 30 giorni dalla sua trasmissione».

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In marcata diminuzione il valore delle autorizzazioni di intermediazione

Più nel dettaglio, rispetto al 2024, la relazione registra registrato un incremento delle autorizzazioni individuali di esportazione, pari a 7,72 miliardi (+ 19,68 %), in linea con l’aumento dei provvedimenti rilasciati (2.576 rispetto ai 2.569 dell’anno precedente). In aumento, in controtendenza rispetto all’anno precedente, anche il numero delle licenze globali di progetto e delle licenze globali di trasferimento, il cui valore cumulativo, nel 2025, si è attestato su 1,374 miliardi di euro (a fronte di 1,18 miliardi di euro del 2024). Un aumento si è registrato anche nell’utilizzo delle autorizzazioni generali di trasferimento che passano dai 60,4 milioni di euro del 2024 ai 69,6 milioni di euro del 2025. Risulta in marcata diminuzione rispetto al 2024, il valore delle autorizzazioni di intermediazione, passato da 257,7 milioni di euro a 100,3 milioni di euro, con una contrazione in termini percentuali pari al 61 per cento.

I Paesi di destinazione dell’export italiano di armamenti

Il numero dei Paesi destinatari delle licenze di esportazione nel 2025 è stato di 88, in lieve diminuzione rispetto allo scorso anno (90). Per le autorizzazioni individuali, il valore dei trasferimenti/esportazioni verso i Paesi Ue + Nato è stato pari al 37,62 % del totale. Il dato segna una diminuzione in termini percentuali rispetto al 2024 (quando si era attestato al 44,1 per cento), ma un lievissimo aumento in termini assoluti (2,904 miliardi rispetto a 2,844 del 2024).

La classifica per valore dell’export: primo Kuwait, seguono Germania e Usa

Tra i singoli Paesi di destinazione, i più rilevanti come valore dell’export sono il Kuwait (2,5 miliardi). Seguono la Germania (526 milioni), Usa (363). Al quarto posto c’è l’Ucraina (349 milioni), quindi Francia (346), Regno Unito (345) e Turchia (337 milioni). Ottavo posto per i Paesi Nato (315 milioni).

Svizzera, Usa e Regno Unito ai primi posti nella classifica dell’import

Sul fronte delle importazioni, la relazione evidenzia come nel 2025 il valore delle 556 licenze individuali di importazione sia stato di 1,98 miliardi di euro (in aumento del 165,86% rispetto ai 743,8 milioni di euro del 2024). Per quanto riguarda i primi 10 Paesi di provenienza, che corrispondono al 98,24% del totale (sono esclusi i Paesi UE/SEE, i cui trasferimenti non sono soggetti ad autorizzazioni), troviamo al primo posto la Svizzera (57 autorizzazioni, il 30,1% del totale, per un valore di quasi 597 milioni di euro), gli Usa (219 autorizzazioni, il 29,1% del totale, per un valore di oltre 575 milioni di euro) e il Regno Unito (151 autorizzazioni, il 14,2%, oltre 281 milioni di euro). Al quarto posto troviamo il Kuwait (due autorizzazioni per un valore di 150 milioni di euro, il 7,5% del totale). Al quinto posto Israele, con 36 autorizzazioni e un valore di 85 milioni di euro, il 4,3% del totale.

Le aziende esportatrici

In relazione alle aziende esportatrici, i dati del ministero degli Affari esteri evidenziano come le prime 15 società esportatrici abbiano un peso finanziario pari al 90,44 per cento sul totale del valore esportato, con licenze individuali da 159 operatori complessivi. Il primo operatore è Leonardo (con il 54,09 per cento). A seguire, con dati molto inferiori, IVECO Defence Vehicles (con il 7,44 per cento), RWM Italia (con il 4,62 per cento), MBDA Italia (con il 3,17 per cento).

Fra le categorie di materiali di armamento più significative nell’attività di esportazione nel 2025 si annoverano gli aeromobili (per 3.214 milioni di euro), la missilistica (per 820 milioni di euro), i veicoli terresti (per 783 milioni di euro), le munizioni (per 604 milioni di euro), le armi e i sistemi d’arma (per complessivi 529 milioni di euro), le apparecchiature elettroniche (per 507 milioni di euro), i prodotti software (per 359 milioni di euro) e le tecnologie per lo sviluppo e la produzione (per 264 milioni di euro).

I prodotti esportati

Nella tipologia materiali la relazione evidenzia principalmente tra categorie:

  • Categoria 004 “Bombe, siluri, razzi, missili ed accessori” (861 milioni di euro): bombe 500LB, componenti per missili Iris-T, siluri Black Arrow;
  • Categoria 006 “Veicoli terrestri” (705 milioni di euro): veicoli terrestri Skyranger, carri armati Leopard 1, veicoli terrestri LMV 2
  • Categoria 003 “Munizioni” (601 milioni di euro): cariche di lancio M4 A2, spolette PD M557 C1, spolette PIBD M509A”, colpi cal. 120 mm.

 

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