Navee NT5 Max: un suv su due ruote. Come va e come è fatto il monopattino taglia XL
Motore potente, telaio robusto sospensioni efficaci, ruote da 10.5 pollici e doppio freno a disco lo rendono un veicolo a prova di giungla urbana e terreni difficili, ma a causa della sua mole è difficile da sollevare e trasportare: è il rovescio della media per avere un mezzo sicuro
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Con la sua taglia XL è praticamente un suv de monopattini. Il nuovo Navee NT5 Max è un oggetto particolare: rifinito e costruito come se fosse una moto, vanta particolari di pregio, una costruzione molto robusta e prestazioni elevate in termini di comfort, autonomia, dinamica di marcia e sicurezza, per quanto questa sia un aspetto critico di tutti i monopattini. Ma qui ci troviamo di fronte a un doppio freno a disco con due leve belle grandi come quelle di uno scooter, oltre a sistemi elettronici per il controllo della trazione.
Sin dal primo contatto si intuisce che si tratta di un monopattino di lusso, del resto costa 700 euro: basta osservare i blocchetti dei comandi che sono costruiti con pulsanti facilmente individuabili, grandi e robusti; anche qui sembra di trovarci di fronte a uno scooter piuttosto che a un monopattino. Ci sono ovviamente i comandi delle frecce, come da legge, e c’è una leva rossa facilmente riconoscibile che attiva il boost, ovvero un’iniezione di potenza che è utile per tirarsi fuori da situazioni difficili.
La struttura è decisamente robusta, con un telaio composto da tralicci di dimensione ben più ampia rispetto anche alla media dei monopattini di alto livello. Piccolo dettaglio: le viti che fissano il manubrio al piantone di sterzo sono molto ben dimensionate, molto più grandi del normale e soprattutto si riescono a stringere in modo definitivo. In questo modo, anche sulle asperità, la sensazione è quella di massima solidità e, grazie anche alle eccellenti sospensioni di cui è dotato questo Navee NT5 Max, si è in grado di affrontare in sicurezza anche terreni difficili. Infatti, anche da questo si desume che è un monopattino elettrico di fascia alta concepito per affrontare sia i percorsi urbani più sconnessi (i marciapiedi di Milano sono un grande esempio) sia il fuoristrada leggero. Il comfort di guida è infatti affidato a un sistema a doppia sospensione, con una forcella telescopica all’anteriore e un braccio ammortizzato al posteriore, sviluppato per assorbire efficacemente buche, pavé e ogni asperità del fondo stradale. L’aderenza è garantita da pneumatici tubeless da 10,5 pollici con un’impronta a terra maggiorata da 80 mm, mentre la sicurezza della frenata si basa su un doppio disco da 140 mm, presente su entrambe le ruote. Molto utile il TCS (Traction Control System): controllo della trazione attivo per prevenire lo slittamento della ruota posteriore su sfondi scivolosi o bagnati.
Il Navee NT 5 GT vanta un motore con potenza nominale da 500 W (quindi rispetta le normative vigenti ed eroga un picco massimo di 1.600 W), in grado di superare pendenze dichiarate fino al 28%. Proprio la capacità di affrontare salite di un certo livello lo rende una valida alternativa urbana o extraurbana. La batteria da 46,8 V e 561,6 Wh assicura un’autonomia fino a 85 Km dichiarati a velocità ridotta (circa 15 km/h). Nell’uso reale e quotidiano, a velocità urbana, si assesta intorno ai 50-60 Km. Il tempo di ricarica completa è di circa 5-6 ore. In realtà, con l’atto pratico e usandolo quasi sempre nella modalità sport, che ci permette di toglierci d’impaccio nelle situazioni difficili, si riescono a fare agevolmente una quarantina di chilometri. E stando in piedi su un monopattino, si tratta davvero di tanta strada.
Il Navee NT5 Max è dunque un mezzo robusto e stabile, ma proprio a causa delle sue dimensioni e della robustezza trova il suo limite principale: è difficile trasportarlo perché pesa 33,5 kg, metterlo in un bagagliaio non è sicuramente molto comodo e di certo non può essere usato nel commuting multimodale, ovvero utilizzarlo per arrivare alla stazione di una metro e portarlo a bordo. Questo non è fattibile perché il Navee è fatto per tutt’altro.








