Università & formazione

Nasce la Rete Politecnica di alta competenza

Accordo di collaborazione tra Terna e gli atenei di Torino, Milano e Bari finalizzato alla ricerca, all’innovazione e all’alta formazione a beneficio del sistema elettrico

di Claudio Tucci

3' di lettura

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Si chiama Rete Politecnica di alta competenza, l’accordo di collaborazione siglato da Terna con i politecnici di Torino, Milano e Bari, finalizzato alla ricerca, all’innovazione e all’alta formazione a beneficio del sistema elettrico. Un risultato dell’intesa è l’avvio, nell’anno accademico 2025/26, della prima edizione del master di secondo livello “Innovazione nei sistemi elettrici per l’energia”, che ha l’obiettivo di ricercare competenze specialistiche per il settore elettrico, formando figure professionali qualificate che potranno essere inserite nei processi di selezione e recruiting del Gruppo guidato da Giuseppina Di Foggia.

Il nuovo master

In particolare, grazie al master saranno creati profili altamente specialistici nel settore ingegneristico per le seguenti qualifiche professionali: esperti in impianti e tecnologie, esperti in asset management, esperti in sistemi elettrici di potenza ed esperti in mercato e regolazione. Il master, che avrà la durata di 12 mesi, prevede, per ogni studente, un impegno complessivo di 1.500 ore e l’acquisizione di 60 Crediti formativi universitari (Cfu). Le attività didattiche saranno articolate in corsi su tematiche specialistiche dell’ateneo, in corsi di indirizzo curati da Terna e in esperienze pratiche.

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Daniele Amati, direttore risorse umane di Terna

L’asse tra Terna e i politecnici

La collaborazione con i tre politecnici «è la conferma della volontà di Terna di continuare a investire nella formazione di nuove competenze e capacità in grado di contribuire alla realizzazione della duplice transizione, energetica e digitale - ha dichiarato Daniele Amati, direttore Risorse Umane di Terna -. La Rete Politecnica di Alta Competenza realizza una sinergia d’eccellenza e rappresenta una importante opportunità formativa per i giovani». «La transizione energetica va affrontata in termini sia strategici che tattici, richiedendo investimenti sia infrastrutturali che di formazione di competenze, poiché include svariati aspetti di tipo scientifico, tecnologico e normativo», ha aggiunto Stefano Paolo Corgnati, rettore del Politecnico di Torino. «Di fronte al cambiamento epocale che investirà il settore energetico e il mercato del lavoro nei prossimi decenni, la formazione rappresenta un elemento centrale per garantire la competitività del settore industriale e richiede azioni congiunte capaci di incidere in profondità», ha commentato Donatella Sciuto, rettrice del Politecnico di Milano. D’accordo il rettore del politecnico di Bari, Francesco Cupertino: «Oggi facciamo un importante passo in avanti nella cooperazione tra università per offrire una nuova formazione d’eccellenza agli studenti italiani, ma soprattutto rafforziamo l’ecosistema dell’innovazione, nel settore-chiave dell’energia. Sui nuovi sistemi di approvvigionamento energetico si gioca infatti una partita decisiva, per la competitività del Paese nei prossimi anni».

La Rete Politecnica di Alta Competenza

La Rete Politecnica di Alta Competenza, sotto il coordinamento del Comitato di Indirizzo, prevede la realizzazione di singoli progetti di collaborazione nelle aree Ricerca e sviluppo, Open innovation, Educazione e formazione, Social Impact, declinati, in particolare, nei seguenti ambiti: Gestione di sistemi elettrici zero-carbon a bassa inerzia; Tecnologie applicate all’esercizio, alla pianificazione e strategie di sistema; Protezione, automazione e controllo dei sistemi elettrici; Interazione del sistema con il mercato elettrico; Nuove tecnologie per applicazioni in contesto operativo; Competenze IT e di programmazione; Operational improvement e asset optimization per la resilienza ed efficienza della rete; Digitalizzazione e sostenibilità.

Sempre in ambito formazione nel settore dell’energia, Terna ha prorogato il master “Digitalizzazione del sistema elettrico per la transizione energetica”, in collaborazione con gli atenei di Cagliari, Palermo e Salerno, nell’ambito del progetto Tyrrhenian Lab. Il master, che nelle tre prime edizioni ha visto la partecipazione di oltre 150 giovani, potrà contare su ulteriori due edizioni, fino al 2027.

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