Nasce un nuovo mercato di prodotti edge con l’intelligenza artificiale generativa
Un report di UBS ha fotografato lo scenario attuale e prossimo venturo fornendo i numeri finanziari di smartphone, pc e nuovi dispositivi Ai ready. I numeri sono importanti
di Gianni Rusconi
3' di lettura
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Quale impatto avrà l’intelligenza artificiale generativa sulla società digitale? E quali effetti andrà a produrre sulle caratteristiche (e l’esperienza d’uso) dei dispositivi rivolti all’utente finale? Domande che ricorrono ormai sempre più spesso fra gli addetti ai lavori e che non hanno ancora tutte le risposte del caso, perché siamo al cospetto di una tecnologia nuova, il cui percorso di sviluppo è sostanzialmente appena iniziato. Un recente report di UBS (dal titolo “Il passaggio all’Edge: cosa guida la prossima fase di crescita di GenAI?”), che raccoglie le impressioni di una ventina di analisti del team Global tech del colosso svizzero dei servizi finanziari, ha cercato di fotografare lo scenario attuale e prossimo venturo evidenziando due principali tendenze. La prima: il boom di Chat GPT e degli strumenti che sfruttano i modelli di comprensione linguistica di grande formato (parliamo di un esercito di 1,8 miliardi di utenti mensili) ha innescato una sensibile accelerazione della capacità di calcolo nei data center in cloud. La seconda: le applicazioni per la Gen AI sui dispositivi Edge stanno ponendo le basi per un’adozione di “fascia alta nel 2024 e per una penetrazione di tipo mainstream a partire dal 2025-2027.
Se fino a oggi solo una ristretta fetta di attori della catena di fornitura, e nello specifico i provider dei servizi basati nella nuvola, ha beneficiato della popolarità di questa tecnologia, a breve anche i fornitori di hardware e semiconduttori entreranno in gioco per dividersi un mercato dalle potenzialità indefinite. Cosa significa questo, concretamente? Che siamo al cospetto di una nuova trasformazione capace (sulla carta almeno) di favorire importanti cicli di sostituzione, proprio perché la nuova generazione di computer, smartphone e apparecchi IoT alimentata dalle capacità degli “algoritmi generativi” sono in grado di garantire agli utenti maggiore utilità, facilitando la creazione di contenuti e aumentando e le opzioni di personalizzazione.
...la rivoluzione nei Pc
Prendiamo il pc, il dispositivo tech “personale” per eccellenza in fatto di capacità di elaborazione e di archiviazione. Grazie alla Gen AI metterà a disposizione di tutti funzionalità aggiuntive di rendering multimediale, applicazioni di produttività in una logica di “copilota” e prestazioni potenziate per le sessioni di gioco grazie alla progressiva introduzione dei chipset neurali (le nuove Cpu e Gpu delle varie Intel, Amd, Nvidia, Apple e via dicendo) che massimizzano i benefici apportati dell’intelligenza artificiale.
Quella negli smartphone...
Negli smartphone, con il recente lancio del Galaxy S24 da parte di Samsung, stiamo già iniziando a vedere un assaggio di ciò che potremo fare grazie alla Gen AI e ai nuovi SoC (i system on chip di Qualcomm, MediaTek, Apple e della stessa Samsung): attivare traduzioni in tempo reale del parlare, passare dal parlato al testo o dal testo all’immagine o ancora scattare e riprendere immagini grazie a sensori e fotocamere ulteriormente migliorate della scienza degli algoritmi.
Prende forma un “nuovo” mercato
Gli esperti di UBS sono convinti che la commercializzazione dei prodotti Edge con intelligenza artificiale integrata accelererà quest’anno e troverà una prima fase di maturazione (con l’arrivo di nuovi modelli) nel triennio successivo. L’effetto sulle vendite si manifesterà con una crescita evidente nei segmenti chiave del mercato tecnologico, a cominciare per l’appunto dai computer. Le previsioni parlano infatti di un salto in avanti delle spedizioni di pc “Gen AI ready” dalle 59 milioni di unità conteggiate nel 2023 alle 166 milioni previste entro il 2027, con una penetrazione destinata a toccare il 60% e un ciclo di sostituzione del parco installato che andrà a influenzare anche i prezzi del prodotto finale. Il rialzo dei listini, seppur contenuto al 2%, alimenterà infatti un tasso di crescita composito annuo del 6% alla voce ricavi, spingendo il giro d’affari a superare quota 200 miliardi di dollari alla fine del periodo considerato. Ancora più poderoso, sarà lo sviluppo del mercato degli smartphone con Gen AI integrata, destinato a salire dai 50 milioni di apparecchi venduti nel 2023 ai 583 milioni stimati per il 2027. Rispetto ai pc, il segmento dei telefonini intelligenti osserverà un tasso di penetrazione inferiore (del 46%) ma seguirà un andamento molto simile per quanto riguarda l’incremento composito annuo del fatturato (stimato al 5%), che raggiungerà i 513 miliardi di dollari anche in virtù del progressivo aumento dei prezzi medi al consumo, per cui è calcolata una variazione positiva del 3%. Dati alla mano, l’impatto economico della Gen AI potrebbe quindi superare di gran lunga le iniziali previsioni proprio grazie al decollo della domanda per i dispositivi Edge, dai micro controller che equipaggiano i sistemi Iot fino ai computer che si trasformano in macchine dotate di un’intelligenza superiore.





