Nasce il governo Meloni: ecco chi sono tutti i ministri
Dopo aver ricevuto dal presidente Mattarella l’incarico di creare il nuovo governo la leader di Fdi si è presentata al Quirinale già con la lista dei ministri: 24 ministri di cui sei donne
di Andrea Gagliardi
11' di lettura
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Giorgia Meloni, dopo aver ricevuto dal presidente Mattarella l’incarico di creare il nuovo governo si è presentata al Quirinale già con la lista dei ministri. Sono 24, di cui sei donne. Ecco chi sono:
Economia – Giancarlo Giorgetti
Già uomo macchina del partito di Umberto Bossi, Giorgetti è stato segretario nazionale della Lega Lombarda dal 2002 al 2012, nonché capogruppo per la Lega Nord alla Camera nella XVII legislatura dal 2013 al 2014 e nella XVIII. Nato a Cazzago Brabbia (Varese) nel 1966, diploma di perito aziendale e laurea alla Bocconi, è commercialista e revisore contabile. Ma è l'attività politica, targata Lega Nord, a coinvolgerlo già prima dei 30 anni. In Parlamento approda nel 1996 e lì resta, ricoprendo il ruolo di presidente della commissione Bilancio della Camera dal 2001 al 2006 e dal 2008 al 2013. Nella Lega è tra gli esponenti di spicco che meglio si muovono in materia di conti pubblici e settori produttivi. Con il governo Draghi ha occupato la casella del ministero dello Sviluppo economico
Infrastrutture e mobilità sostenibili (vicepremier) - Matteo Salvini
Classe 1973, milanese, Matteo Salvini, già vicepresidente del Consiglio e ministro dell'Interno del Governo Conte I, attualmente senatore, è il segretario federale della Lega dal 15 dicembre 2013. La sua carriera politica inizia nel 1993 quando viene eletto consigliere comunale nella sua città, Milano, una carica che ha mantenuto fino al 2018. È popolarissimo sui social network: su Facebook ha 5 milioni di fan, oltre 2 milioni quelli su Instagram. Favorevole alla chiusura dei porti per contrastare l'immigrazione clandestina; favorevole alla flat tax, euroscettico, ha spesso criticato l'Unione europea si è schierato contro le sanzioni internazionali contro la Russia del 2014 ed è un convinto estimatore del presidente ungherese Viktor Orbàn e delle sue politiche sull'immigrazione.
Esteri e vicepremier– Antonio Tajani
Nato a Roma il 4 agosto 1953, laureato in Giurisprudenza, giornalista professionista dal 1980, dal 1987 al 1993 responsabile di redazione presso il quotidiano “Il Giornale”, sotto la direzione di Indro Montanelli. Nel momento in cui Silvio Berlusconi è sceso in campo con Forza Italia, Antonio Tajani è stato tra i fondatori del partito nel 1994, del quale ha fatto poi parte del consiglio direttivo. Sempre nel 1994, a giugno, Tajani è eletto come membro del Parlamento Europeo, nella lista di FI. Nel 2017 è eletto Presidente del Parlamento europeo. Il 5 luglio 2018 Tajani diventa coordinatore e vicepresidente di Forza Italia e rinuncia al ruolo di Presidente del Parlamento europeo (passando la palla a David Sassoli).
Imprese e Made in Italy – Adolfo Urso
Nato a Padova nel 1957, presidente della Fondazione Farefuturo e senatore per Fratelli d’Italia dal 2018, è stato già deputato alla Camera dal 1994 al 2013, per un totale di 5 legislature. Dal giugno 2021 è presidente del Copasir, il comitato parlamentare di controllo dei Servizi segreti. Già ai tempi della militanza di An si era fatto conoscere come un moderato e fu tra i primi promotori della svolta di Fiuggi. Viceministro al Commercio nel terzo governo Berlusconi, nel 2008 un altro passo al centro, co-fondatore del Popolo delle Libertà, prima di tornare a casa cinque anni dopo. In mezzo due anni di pausa, dal 2011 al 2013, a fare l'imprenditore con la Italy World Services, società che «fornisce consulenza e assistenza per le imprese italiane all'estero», spiega Urso sul suo sito.








