Nasce “Cresciamo il futuro” la rete nazionale di asili nido diffusi
Il progetto, sottoscritto dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali, è volto alla creazione e allo sviluppo di una rete nazionale di asili nido aziendali e privati
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I punti chiave
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Il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha sottoscritto un protocollo d’intesa per lo sviluppo del progetto “Cresciamo il futuro” finalizzato alla creazione e allo sviluppo della più grande rete nazionale di asili nido aziendali e privati destinata a lavoratrici e lavoratori dipendenti delle aziende aderenti. Così in una nota: «nel rispetto della responsabilità sociale delle imprese, si realizza così un atto concreto con cui primarie aziende italiane intendono contrastare il fenomeno della bassa natalità che investe il nostro Paese».
Quando partirà il progetto
Il progetto vivrà nel 2025 la sua fase sperimentale per andare a regime l’anno successivo e nel frattempo sarà implementata una piattaforma digitale centralizzata che mette in rete asili nido aziendali e privati, integrando tecnologie innovative come l’Intelligenza artificiale per migliorarne l’efficienza e la gestione, a cui potranno accedere tutte le lavoratrici e i lavoratori delle aziende firmatarie. Questa iniziativa intende fornire ai genitori uno strumento che consenta loro di rimanere agganciati al mondo del lavoro anche dopo l’arrivo di un bimbo. La rete nazionale degli asili nido consentirà al dipendente di scegliere la struttura più adeguata per i propri figli fra quelle appartenenti alle diverse aziende che aderiscono all’intesa, anche in funzione della sede di lavoro o della residenza e in coerenza con le nuove modalità di smart working. Un progetto che ha l’ambizione di aggregare nel tempo un numero significativo di imprese e di dipendenti del nostro Paese, compresa la Pubblica amministrazione, così da migliorare il work life balance e la parental experience.
Prevista piattaforma per i dipendenti
Grazie a un approccio sperimentale e inclusivo già nel 2025, “Cresciamo il futuro” ambisce a consolidarsi nel 2026, con prospettive di ulteriore espansione sia nel settore privato sia nella pubblica amministrazione. Nel frattempo è prevista la realizzazione di una piattaforma digitale centralizzata, accessibile ai dipendenti delle aziende firmatarie, per la gestione della rete nazionale degli asili nidi diffusi nel pieno rispetto della normativa sulla privacy. L’iniziativa, che rientra nell’ambito dei programmi di welfare aziendale guarda alla conciliazione tra lavoro e vita privata e al miglioramento della qualità della vita dei genitori lavoratori. La rete nazionale degli asili nido (estendibile nel tempo ad altre società pubbliche o private) consentirà infatti ai dipendenti con figli di scegliere la struttura più adeguata fra quelle appartenenti alle diverse aziende della rete, anche in funzione della sede di lavoro o della residenza e in coerenza con le nuove modalità di smart working. La governance del progetto sarà assicurata da una cabina di regia costituita dalle imprese fondatrici del progetto, affiancate dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali, che monitorerà l’attuazione del protocollo.
Valorizzare le strutture esistenti
La sinergia tra pubblico e privato fungerà da acceleratore per la valorizzazione di asili già esistenti e per la costruzione di nuove strutture. Gli asili nido, con standard di qualità verificati, potranno avvalersi di un bacino di utenza consolidato e ampliarlo migliorando da un lato l’efficienza organizzativa e dall’altro favorendo la crescita dell’intero sistema. La governance del progetto è assicurata da una cabina di regia costituita dalle imprese fondatrici del progetto affiancate dal Ministero che monitorerà l’attuazione del protocollo. Verranno subito avviate iniziative di comunicazione interna nelle aziende, che sanciranno l’avvio ufficiale del progetto e l’inizio delle procedure per iscrivere i bimbi alle strutture.
Le aziende che hanno supportato il progetto
Alla presenza del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, l’intesa è stata sottoscritta dal Capo dipartimento per le politiche del lavoro, previdenziali, assicurative e per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro del Dicastero, Vincenzo Caridi e dalle società A2A, Engineering, Eni, FiberCop, Fincantieri, Intesa Sanpaolo, Ita airways, Leonardo, Open fiber e Towers watson Italia. Un gruppo di società impegnate sui temi della genitorialità, che mira a offrire un supporto fondamentale alle famiglie, facilitando la conciliazione tra lavoro e vita privata e migliorando la qualità della vita dei genitori lavoratori.






