Cina, esercitazioni militari con lancio di missili intorno a Taiwan
La visita sull’isola della speaker della Camera Usa Nancy Pelosi ha alzato la tensione fra Washington e Pechino. Mosca: le esercitazioni delle forze armate cinesi sono “un diritto sovrano della Cina”. Richiami da Asean e Borrell
7' di lettura
I punti chiave
7' di lettura
La Cina ha dato il via a esercitazioni militari senza precedenti, che includono lancio di missili balistici, munizioni vere e l’interdizione di vaste aree di mare che circondano l’isola di Taiwan e lo spazio aereo. Si tratta di una sorta di prova muscolare e di risposta alla contestatissima visita a Taipei della speaker della Camera dei rappresentanti Usa, Nancy Pelosi. Visita che si è conclusa mercoledì 3 agosto, con la tensione tra Stati Uniti e Cina arrivata alle stelle.
Il ministero della Difesa di Taiwan ha denunciato il lancio di 11 missili balistici cinesi Donfeng intorno all’isola, mentre almeno 22 caccia hanno superato la linea mediana dello stretto di Taiwan. Cinque missili sono caduti nella zona economica esclusiva del Giappone: quattro di questi avrebbero «sorvolato l’isola principale di Taiwan», riferisce il ministero della Difesa giapponese. Tokyo ha chiesto a Pechino lo stop immediato delle manovre. «Le azioni della Cina questa volta hanno un grave impatto sulla pace e sulla stabilità regionale - ha detto il ministro da Phnom Penh dove ha partecipato a una riunione dell’Associazione delle nazioni del sud-est asiatico -. Chiedo ancora una volta l’interruzione immediata di queste manovre militari».
Esercitazioni prorogate fino al 7 agosto
Le esercitazioni, che dovevano concludersi domenica 7 agosto a mezzogiorno sono invece state prorogate fino a lunedì e ampliate ad un’altra area intorno all'isola. Le manovre sono focalizzate sull’addestramento congiunto con sessioni di blocco, assalto di target marittimi, attacchi sulla terraferma.
La comunità internazionale ha espresso la sua condanna per le esercitazioni intraprese da Pechino, scatenando le - ulteriori - ire della Cina. Il portavoce della Casa Bianca, John Kirby, ha dichiarato che la Cina è «irresponsabile e ha avuto una reazione eccessiva alla visita della Pelosi». Washington ha annullato un test missile per stemperare la tensione con Pechino, ma il nervosismo resta ai massimi.
Il ministero degli Esteri di Pechino ha convocato gli ambasciatori dei paesi del G7, inclusa l’Italia, per esprimere «il più completo disappunto» sul comunicato firmato dai ministri degli Esteri di forte critica sulle esercitazioni militari. Pechino ha cancellato anche un faccia a faccia che fra il suo ministro degli Esteri Wang Yi e la controparte giapponese.







