Leader della crescita 2025

Nameless porta centomila fan in pista a ritmo di musica elettronica

La società è al diciottesimo posto nella classifica del Sole 24 Ore-Statista

di Francesco Prisco

2' di lettura

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Una volta si andava al Nameless perché ci suonavano Steve Aoki e Benny Benassi. Adesso ci vai perché è il Nameless: il festival della musica elettronica di base al Lago di Como, 18esimo nella classifica Leader della Crescita, dopo aver tagliato il traguardo della decima edizione può ormai considerarsi un brand che cammina da solo. «Lo dimostra il fatto che l’edizione 2025, per la quale abbiamo annunciato soltanto le date, dal 31 maggio al 2 giugno, ha già visto esaurirsi il 20% dei biglietti disponibili. Performance doppia rispetto alle prevendite di un anno fa», sottolinea Alberto Fumagalli, fondatore e ceo del Nameless. La kermesse, alla quale nelle settimane di punta lavorano tra addetti diretti e indiretti mille persone, fa ballare qualcosa come 100mila spettatori ma anche un fatturato da 6,5 milioni e un indotto sul territorio da 13 milioni. «Negli ultimi tre anni la nostra rassegna è letteralmente esplosa», continua Fumagalli, «se consideriamo che nel 2021 muovevamo qualcosa come 251mila euro».

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L’ultima edizione ha visto come protagonisti nomi di rilevanza internazionale come Justice, Boss Noize, Deadmau5 e Hardwell ma anche il pop italiano che performa meglio nelle classifiche di streaming, come per esempio quello di Angelina Mango e Annalisa. Il Nameless ha chiarissimo in testa che cosa vuol fare da grande: «Con l’edizione 2024», continua il ceo, «abbiamo cominciato a investire forte sulla dimensione esperienziale. Il mercato della musica dal vivo è volatile: gli artisti vanno e vengono, la loro attrattiva viaggia di conseguenza. Per questo abbiamo scelto di mettere al centro il benessere di chi viene al Nameless e l’“indimenticabilità” dell’evento, attivando tutta una serie di servizi che vanno in questa direzione». Il festival presidia con interesse anche le attività di co-branding: «Le partnership», spiega Fumagalli, «nel 2023 valevano il 5% dei ricavi, quest’anno siamo passati al 20%». Per dire: alla festa Red Bull organizzata in occasione del Moto Gp di Misano, la musica era targata Nameless.

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«Siamo convinti che nei prossimi anni la pubblicità subirà cambiamenti importanti. I social parlano alle giovani generazioni ma sono saturi, le inserzioni tradizionali si rivolgono a un pubblico di una certa età. Gli eventi offrono prospettive interessanti e noi», conclude Fumagalli, «vogliamo esserci con la nostra proposta».

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