“My Notes on Mars”, curioso melodramma in apertura delle Giornate degli Autori
Tra i primi film proiettati alla Mostra di Venezia c’è il nuovo lungometraggio della regista ungherese Lili Horvát
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Si è aperta con un interessante melodramma la sezione delle Giornate degli Autori, rassegna autonoma all’interno della Mostra del Cinema di Venezia: “My Notes on Mars”, nuovo film della regista ungherese Lili Horvát, ha inaugurato una sezione che quest’anno sembra essere particolarmente ricca di titoli significativi.
Horvát era già in cartellone alle Giornate degli Autori nel 2020 con “Preparations to Be Together for an Unknown Period of Time”, film che ha rappresentato l’Ungheria agli Oscar del 2021 e che ha ottenuto diversi riconoscimenti internazionali, mentre nel 2024 ha prodotto “Január 2” di Zsófia Szilágyi all’interno del programma Biennale College della Mostra del Cinema di Venezia.
“My Notes on Mars” vede protagonista Margot, una brillante giovane scienziata che sta affrontando una crisi matrimoniale. Durante un’escursione con il marito Sam, Margot scompare all’improvviso: passa del tempo e il giorno della cerimonia in sua memoria riappare miracolosamente. Non ricorda nulla della sua vita, tranne le ricerche su Marte che vuole in tutti i modi ritrovare e distruggere. Non è più la stessa di prima, è evidente. Eppure, Sam accoglie il ritorno di Margot come una seconda possibilità per il loro amore.
Mescolando aspetti fantasy con spunti sentimentali, “My Notes on Mars” è un prodotto che alterna efficacemente stili e registri, confermando le più che discrete capacità che l’autrice aveva già dimostrato in precedenza.







