Musica, dalla produzione al palco cresce il potere delle donne
Dalla manager Marta Donà con quattro vittorie a Sanremo alle artiste prime in classifica, le donne guidano il cambiamento nel mercato discografico
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Anche quando non si vedono, ci sono. E muovono il mercato discografico proponendo nuovi modelli che derivano da un altrettanto nuovo modo di guardare alla realtà e alle persone: le donne nella musica hanno il potere di fare e immaginare “oltre”.
L’esempio concreto arriva dall’ultimo festival di Sanremo: con la vittoria di Olly, Marta Donà è la prima manager ad aver vinto quattro volte il festival di Sanremo con i propri artisti (prima di Olly, i Måneskin nel 2021, Marco Mengoni nel 2023 e Angelina Mango nel 2024); ad aver avuto in gara tutti i suoi artisti all’Eurovision (oltre ai Måneskin, Marco Mengoni nel 2013 e nel 2023 e Francesca Michielin nel 2016) e ad aver seguito anche un conduttore dell’Eurovision Song Contest, Alessandro Cattelan nel 2022. «Non ho mai pensato di poter essere al centro dell’attenzione proprio perché vivo per porre al centro gli altri» ha scritto Donà sui suoi profili social, rispondendo alle critiche che anteponevano presunte “corsie preferenziale” - «È la nipote di Adriano Celentano e Claudia Mori, ha il festival in mano» riportano i commenti più indispettiti - al suo talento.
Il riconoscimento del successo delle donne nel loro lavoro, compreso il fatto che possano essere le migliori in quello che fanno, non può abdicare davanti alle evidenze. Il settore musicale, in tutta la sua filiera, lo sta dimostrando.
Manager musicali, da Sanremo al mondo rap
«Ho il privilegio di fare del mio lavoro la mia vita» scrive Donà, fondatrice dell’agenzia LaTarma Management. Insieme a lei, lavorano una decina di giovani collaboratrici, tutte donne, under 40, all’opera in tre divisioni: “Latarma Records”, etichetta discografica pronta a scoprire e lanciare artisti e artiste emergenti, “Latarma Entertainment” che progetta, organizza e produce eventi, spettacoli e mostre, e “Latarma Management” che si occupa degli artisti e dei personaggi.
Lontana dall’essere un’etichetta di “genere” o verticale, Donà firma e segue mondi diversi tra loro: «Ciascun artista ha un’anima diversa ed è compito nostro tirarla fuori, esaltarla, per quanto grezza, immatura o nascosta possa essere, facendola diventare qualcosa che lo rappresenti sempre di più» si legge nel posizionamento dell’agenzia.


