Musica a bordo sempre protagonista
di Federico Cociancich
3' di lettura
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Gli impianti hi-fi casalinghi sono scomparsi? No, si sono spostati in auto. L’ultima tendenza sembra essere infatti quella di impianti audio, ora si chiamano sistemi di infotainment, “firmati” da prestigiosi nomi, ben noti agli appassionati, come Bowers&Wilkins, l’immancabile Bose, la giovane Beats Audio e soprattutto Harman Kardon, recentemente acquisita dalla Coreana Samsung e proprietaria tra l’altro di marchi come B&O, JBL e Infinity. Intendiamoci, sistemi audio di altissima qualità (e di altissimo costo) ci sono già da tempo sulle macchine di fascia alta, ma ora iniziano a essere presenti anche su vetture di fascia media e persino sulle utilitarie. Da una parte, a casa gli impianti Hi-Fi vengono sostituiti da diffusori Bluetooth o multiroom e non si ha più tempo di ascoltare musica, dall’altra chi ha intenzione di acquistare una nuova auto è sempre più influenzato nella scelta dal sistema di infotainment e, soprattutto per i millenial, questo ha superato l’interesse per prestazioni, consumi e caratteristiche tecniche. Nei nuovi impianti il CD è sparito da tempo, alla radio FM si è aggiunta quella digitale (DAB+), ancora non così diffusa ma con una qualità sonora migliore, e la connessione Bluetooth permette di ascoltare i propri brani, presenti sullo smartphone, senza la scomodità di cavi. Android Auto e Apple CarPlay, sono invece i sistemi che permettono di replicare lo schermo dello smartphone sul più ampio display della plancia, ma hanno bisogno di una connessione tramite cavo Usb. Una volta collegato il telefono, molti utilizzano YouTube, ma la rivoluzione è nei servizi di streaming come Spotify, Deezer, TuneIn o Napster: questi permettono l’ascolto di numero praticamente illimitato di brani a fronte di un abbonamento mensile dal costo tutto sommato contenuto (si parte da 10 euro circa). Alcune case automobilistiche consentono di utilizzare la Sim telefonica integrata nella vettura, pensata inizialmente per l’aggiornamento delle mappe e del sistema, proprio per lo streaming musicale e senza costi in tutta Europa.
Quali sono i marchi a cui si stanno affidando le case per questa delicata operazione? Hyundai si è recentemente affidata addirittura a Krell, marchio conosciuto tra gli audiofili per straordinari e costossimi sistemi, forse il brand più celebrato ed esoterico degli annid’oro dell’hi-fi.
Seat ha annunciato pochi giorni fa l’integrazione di Shazam, il servizio di riconoscimento musicale, sui propri sistemi audio. Sarà quindi possibile identificare le canzoni preferite ascoltate alla radio in maniera immediata e sicura.
Quando si parla di car audio non può non venire in mente Bose, sono infatti numerose le case automobilistiche che hanno deciso di affidarsi all’azienda americana per la realizzazione di un impianto Hi-Fi: Alfa Romeo, Audi, Cadillac, Chevrolet, Fiat, Infiniti, Mazda, Nissan, Opel, Porsche e Renault. A seconda del modello, cambia la composizione dell’impianto che può arrivare fino a 14 altoparlanti, di cui alcuni inseriti addirittura nei poggiatesta.
L’inglese Bower&Wilkins è conosciuta per gli eccellenti impianti Hi-Fi presenti su BMW, McLaren e Maserati, ma ha recentemente realizzato anche quello della Volvo XC90 che integra addirittura 14 altoparlanti in classe D alimentati da un amplificatore da 1400 W (per un confronto, un impianto hi-fi di casa arriva a circa 200 W).


