Cultura

Museo Egizio di Torino, nasce ME-Scripta, laboratorio per lo studio dei reperti

Fondazione Crt garantisce 3 milioni di euro per il progetto decennale che unisce restauro e studio filologico

di Filomena Greco

2' di lettura

English Version

2' di lettura

English Version

Un laboratorio unico al mondo, dedicato al restauro e allo studio dei papiri, aperto a studiosi e ricercatori provenienti da Università e musei. E’ la nuova iniziativa del Museo Egizio di Torino, finanziata da Fondazione Crt con un fondo da 3 milioni di euro. «Si tratta di un progetto che durerà dieci anni e che ci permetterà di recuperare e studiare importanti testimonianze della vita amministrativa dell’antico Egitto, mettendole a disposizione di studiosi e curatori» descrive il direttore del Museo Christian Greco.

Si chiamerà ME-Script il Laboratorio del Museo egizio e sarà diretto da Susanne Töpfer, curatrice responsabile della collezione papirologica del Museo Egizioil, con l’ambizione di unire il lavoro dei restauratori a quello dei filologi, per permettere il recupero dei reperti e lo studio dei testi che appartengono a diverse tipologie di Codici antichi, fino ad arrivare alle legature copte. Impiega due curatori, tre collaboratori, un’apprendista e un Data manager.

Loading...

Per la prima volta, evidenzia la presidente del Museo, Evelina Christillin, registriamo un finanziamento così importante destinato soltanto al sostegno di attività di ricerca per una istituzione che vanta oltre 200 anni di storia e che ha iniziato come Museo di collezione per poi diventare, grazie a Ernesto Schiapparelli, punto di riferimento per le attività di scavo e recupero di reperti». Una «rivoluzione copernicana», evidenzia il direttore Greco, a sostegno di attività immateriali legate alla ricerca e allo studio.

«Credo sia importante per Fondazione Crt - spiega la presidente Anna Maria Poggi - appoggiare un progetto che potrà sostenere le attività di ricerca e di studio del Museo e consolidare connessioni con il mondo accademico, grazie ad una forte interazione tra pubblico e privato attraverso partenariati come questo».

Forte di un patrimonio storico costituito da mille manoscritti, con sette sistemi di scrittura in otto diverse lingue, sviluppatesi lungo tre millenni, il progetto del Museo Egizio potrà coinvolgere in nove anni oltre 150 professionisti che potranno accedere a programmi di formazione, tra summer school internazionali, tirocini, workshop tecnici su imaging multispettrale, restauro avanzato.

  A coronamento del programma, ME-Scripta prevede entro il 2034 il lancio di una piattaforma digitale integrata, che estenderà l’attuale piattaforma digitale online TPOP - database dedicato ai papiri - anche agli ostraca, alle pergamene e legature in un unico ambiente di ricerca online. Con immagini in formato IIIF, trascrizioni digitali e collegamenti alle principali banche dati internazionali, la piattaforma sarà la prima risorsa al mondo dedicata in modo sistematico alla scrittura egizia attraverso 3mila anni di storia.

La Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino, nata nel 2004 - tra i suoi soci fondatori ci sono il ministero dei Beni e delle Attività Culturali, la Regione Piemonte, Città e Città metropolitana di Torino, la Compagnia di San Paolo e la Fondazione CRT - ha ottenuto, prima dal ministero della Cultura e poi dalla Regione Piemonte, la proroga della sua durata fino al 31 dicembre 2064.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti