Il caso

Mundys taglia del 35% le emissioni di CO2 e installa 1.350 colonnine per veicoli elettrici

L’82% dei consumi elettrici del gruppo proviene da fonti rinnovabili; Adr modello di sostenibilità

di Marco Morino

Aeroporti del gruppo Mundys in prima linea nella lotta alle emissioni

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La sostenibilità è sempre più al centro della strategia industriale di Mundys, leader globale nel settore della mobilità e delle infrastrutture, con società che gestiscono concessioni aeroportuali e autostradali in numerosi Paesi. Nel settore aeroportuale, sono parte del gruppo Mundys le società Aeroporti di Roma (Adr), il gestore di Fiumicino e Ciampino e Aéroports de la Côte d’Azur (Aca), la società che controlla gli scali francesi di Nizza, Cannes-Mandelieu e Saint Tropez. Il gruppo ha in concessione autostrade a pedaggio in 11 Paesi, per un totale di 8.900 chilometri, principalmente attraverso la controllata Abertis. Inoltre, Mundys possiede il 51% di Telepass (la società del telepedaggio).

Dal 2019, il gruppo ha già ridotto del 35% le proprie emissioni dirette di CO2, avvicinandosi all’obiettivo di azzerarle entro il 2040. Un risultato concreto, frutto di interventi strutturali e investimenti mirati.

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Mundys, spiegano fonti della società, ha intrapreso dal 2022 un percorso per integrare la sostenibilità nelle sue attività lungo l’intera catena del valore grazie a una chiara strategia volta al trasporto sostenibile attraverso il Climate Action Plan. Il piano si propone obiettivi specifici, tra cui: azzerare le emissioni nette dirette entro il 2040; passare al consumo di energia elettrica proveniente al 90% da fonti rinnovabili entro il 2030 e al 100% nel 2040; coinvolgere almeno il 60% delle compagnie aeree che operano presso gli scali aeroportuali di Mundys affinché definiscano obiettivi di decarbonizzazione in linea con le traiettorie scientifiche entro il 2028, prendendo il 2019 come anno base di riferimento; ridurre del 50% entro il 2030 le emissioni generate dalle società partecipate non di maggioranza o in joint venture, rispetto ai livelli del 2019; ridurre del 22% entro il 2030 l’intensità delle emissioni di CO2 legate all’acquisto di materiali, prodotti e servizi per la gestione delle reti autostradali, rispetto ai dati del 2019.

Gli sforzi hanno già prodotto risultati. Grazie a interventi come l’elettrificazione delle flotte aziendali, l’uso di Led, impianti di produzione di energia elettrica da tecnologia fotovoltaica e sistemi di climatizzazione efficienti, l’82% dei consumi elettrici del gruppo proviene oggi da fonti rinnovabili.

Sul fronte della mobilità sostenibile, Mundys sta lavorando a un piano di ampliamento della rete di ricarica per veicoli elettrici, che conta oggi oltre 1.350 punti attivi, in ambito autostradale ed aeroportuale. Un contributo significativo arriva da Abertis, che prevede l’installazione di 918 postazioni lungo la propria rete autostradale entro il 2027, di cui oltre 700 sono già operative. Ulteriori installazioni saranno realizzate nelle aree di parcheggio aeroportuali. Il primo esempio è l’area di parcheggio “e-move” presso l’aeroporto di Fiumicino. Inaugurata nel 2023, questa nuova infrastruttura dedicata alla mobilità green è dotata di 148 stalli e 74 colonnine di ricarica da 22 kW (Kilowatt), accessibili direttamente tramite Telepass.

A conferma della centralità della sostenibilità nel proprio modello di sviluppo, lo scorso 23 giugno 2025 Adr ha siglato un protocollo d’intesa con il Mase (ministero Ambiente). L’accordo rafforza l’impegno di Adr per un modello di sviluppo sostenibile, già visibile in iniziative come gli impianti per il trattamento delle acque a Fiumicino, che permettono di usare acqua potabile solo per il 25% del fabbisogno dell’aeroporto.

Nel gennaio 2025, Adr ha inaugurato nell’aeroporto di Fiumicino la Solar Farm, un impianto fotovoltaico da 22 MWp (MegaWatt di picco). L’infrastruttura, la più grande in Europa per autoconsumo in ambito aeroportuale e la seconda a livello mondiale, si estende per quasi 2,5 chilometri lungo la pista 3 ed è composta da circa 55mila pannelli solari.

L’impianto, che contribuirà a ridurre le emissioni di CO2 dello scalo di oltre 11mila tonnellate all’anno, è parte di un progetto più ampio che prevede il raggiungimento di una potenza complessiva di circa 60 MWp, sufficiente a coprire il fabbisogno energetico annuo di 30mila famiglie italiane.

Sul piano sociale, la parità di genere rappresenta un pilastro fondamentale. Nel 2024, le donne costituiscono il 36% della forza lavoro del gruppo e il 32,8% ricopre ruoli manageriali. L’obiettivo è raggiungere almeno il 35% entro il 2030. La sostenibilità è diventata anche un pilastro strategico in ambito finanziario: Mundys ha integrato criteri Esg nella propria strategia finanziaria, attivando strumenti per un valore complessivo di circa 5,5 miliardi di euro, tra cui green bond, sustainability-linked bond e loan legati alle performance di sostenibilità. L’ultima emissione risale allo scorso mese di settembre: un nuovo sustainability-linked bond da 500 milioni di euro con scadenza a 6 anni.

Infine, un contributo concreto alla riduzione delle emissioni climalteranti arriva dai sistemi di pagamento automatico del pedaggio (Telepass), perché riducono le code ai caselli: oltre 71mila tonnellate di CO2 risparmiate nell’anno 2024 grazie al telepedaggio, secondo uno studio dell’Università Cà Foscari di Venezia.

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