Multe a targhe straniere, perché l’Italia è ferma e i Comuni che fanno eccezione
di Maurizio Caprino
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Le norme ci sono, gli incassi molto meno. Sono tre anni che c’è la possibilità di notificare le multe stradali anche nella Ue (direttiva 2015/413, si veda Il Sole 24 Ore del Lunedì dell’11 marzo), ma i corpi di polizia nazionali non se ne avvalgono ancora. Si sono attivati solo vari corpi dei Comuni e delle Province, ma non tutti e con vari gradi di impegno. Alla fine si stima che oggi venga incassato poco più del 30% del valore nominale delle sanzioni, salvo i pochi casi in cui si avviano procedure giudiziarie. La situazione peggiore è nelle notifiche fuori dalla Ue.
Sono stime che circolano tra gli operatori privati del settore, la cui opera è fondamentale per consentire sia le notifiche all’estero sia il recupero dei crediti relativi a esse. Sono pochissimi operatori e solo due di dimensioni globali, proprio perché in Italia c’è ancora poca domanda per questi servizi.
Ciò si deve soprattutto all’assenza dei corpi di polizia nazionali: anche quelli locali che danno corso quanto meno alle notifiche sono sì una minoranza (circa 1.700 su 8mila), ma gestiscono buona parte delle sanzioni che riguardano veicoli esteri. Infatti sono le polizie di città importanti o di province di grande traffico, tra mezzi pesanti e turisti. Qui a destra sono citate molte tra le realtà più significative (tra cui non a caso ci sono centri di frontiera come Ventimiglia e Como, anche se per quest’ultima il dato non è significativo). Come si vede, solo gli enti più grandi arrivano fino alla fase del recupero dei crediti.
Si stima che i corpi di polizia locale che danno seguito ai verbali all’estero rilevino in un anno da mille a 220mila infrazioni di veicoli “stranieri”, molte di più delle circa 500 stimate per le altre polizie locali.
Complessivamente, le 1.650 polizie locali che danno seguito alle infrazioni con veicoli a targa estera gestiscono 2,4 milioni di verbali all’anno, per un totale nominale di 213,6 milioni di euro ed effettivo di 70 milioni. Se tutti i corpi di polizia locale effettuassero notifiche, si stima che l’incasso reale aumenterebbe del 25%. Un ulteriore +48%, per un totale reale di 120 milioni, potrebbe esserci se tutti attivassero il recupero crediti.


