Multe 2021 meno care, ma lo Stato non le taglia
Mai successo: sconti invece di rincari. Perché nell’ultimo biennio l’inflazione è stata negativa. Ma il decreto ministeriale per fissarli tarda e c’è il rischio che non arrivi mai
di Maurizio Caprino e Franca Deponti
3' di lettura
3' di lettura
L’occasione è storica, ma rischia di non essere “colta”. Per la prima volta nella sua storia, iniziata nel 1993, l’adeguamento biennale delle multe stradali all’inflazione dovrebbe portare a un ribasso degli importi e proprio domani l’Istat pubblicherà i dati definitivi che ufficializzeranno la tendenza. Ma questo non vuol dire che nel biennio 2021-2022 si pagherà effettivamente di meno: finora non si ha notizia che sia stata avviata la consueta (e non snellissima) procedura che porta al decreto ministeriale di fine anno con cui i nuovi importi vengono fissati. «Ci stanno provando» a tenersi i soldi in tasca? Non si sa. Quel che è certo è che gli adeguamenti vanno fatti anche se al ribasso.
La storia
Infatti, comunemente l'adeguamento biennale (che scatta negli anni dispari) viene ritenuto un rincaro periodico per evitare che con l'inflazione gli importi delle multe si riducano a essere ridicoli, come era successo con il vecchio Codice della strada, in vigore fino al 1992: erano tempi di inflazione anche a due cifre e a un certo punto, negli anni Ottanta, fu necessario riscrivere le cifre per restituire loro una deterrenza accettabile.
Ma ciò non vuol dire che l'adeguamento all'inflazione porti sempre ritocchi all'insù. Basta leggere l'articolo 195 del Codice attuale.
La norma
È qui che viene stabilito come vanno applicate le sanzioni amministrative pecuniarie previste per le infrazioni stradali. E il comma 3 è piuttosto chiaro: la loro entità va «aggiornata ogni due anni in misura pari all'intera variazione, accertata dall'Istat, dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (media nazionale) verificatasi nei due anni precedenti».
Quindi gli importi vanno comunque aggiornati in base a questo indice riferito alle famiglie di operai e impiegati (per questo viene indicato sinteticamente con la sigla Foi). Sia che esso segni un rialzo sia che cali.Finora quest'ultima eventualità non si era mai verificata.



