Mulino Bianco, ritorno alle origini: Barilla riaffida la comunicazione ad Armando Testa
Barilla riannoda il filo con l’agenzia che ha costruito l’immaginario del Mulino Bianco: Armando Testa torna alla guida della comunicazione del marchio simbolo, con una nuova campagna in arrivo in primavera
2' di lettura
I punti chiave
2' di lettura
Un ritorno, dopo quindici anni. Barilla torna al Gruppo Armando Testa per tutto ciò che riguarderà la comunicazione del Mulino Bianco . Non è un semplice cambio di agenzia: è un gesto di memoria industriale.
La notizia è stata ufficializzata oggi, 27 gennaio 2026, con una nota: «Dopo una consultazione con diverse agenzie, Barilla ha scelto di affidare al Gruppo Armando Testa la gestione della comunicazione di Mulino Bianco»
E qui sta il punto: Mulino Bianco non è soltanto un marchio “importante”. È una macchina narrativa che, per decenni, ha raccontato «non soltanto l’evoluzione di una grande marca, ma anche quella della società e della cultura italiane».
Un lungo sodalizio
La nota parla esplicitamente di «ritorno»: «Erano i primi anni ’90 quando nasceva la campagna della Famiglia al Mulino firmata Armando Testa». La quale era stata l’agenzia creativa di riferimento di Mulino Bianco dalla fine degli anni 80 al 2011, quando l’incarico passò nelle mani di JWT (diventata poi Wunderman Thompson) prima di passare dal 2019 al gruppo Publicis.
Il lancio in primavera
Quella campagna della famiglia al Mulino fu una rivoluzione comunicativa: trasformare un marchio in un luogo fisico, una casa desiderabile nel verde, un set mentale prima ancora che televisivo.









