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Moschino, lascia il direttore creativo Appiolaza. E il marchio cerca il rilancio

di Redazione Moda

Adrian Appiolaza

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Adrian Appiolaza lascia la direzione creativa di Moschino dopo due e anni mezzo. A confermare la notizia, di cui si discuteva da qualche giorno, è il gruppo Aeffe, a cui il marchio fa capo insieme ad Alberta Ferretti e a Pollini, e che ha dichiarato che il nome di chi gli succederà verrà diffuso a tempo debito.

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«Ringrazio Adrian Appiolaza per il suo significativo contributo allo sviluppo di Moschino negli ultimi due anni e gli auguro ogni successo per le sue future sfide», ha dichiarato Massimo Ferretti, presidente esecutivo del gruppo Aeffe.

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Appiolaza, nato a Buenos Aires nel 1972 e diplomato alla Central Saint Martins di Londra, aveva preso la guida di Moschino nel gennaio 2024, dopo l’improvvisa e prematura scomparsa di Davide Renne, appena dieci giorni dopo la sua nomina a direttore creativo del marchio, dopo l’addio di Jeremy Scott. Nel suo curriculum, la direzione creativa del pret-a-porter donna di Loewe, un’esperienza in Chloé con Clare Waight Keller, in Louis Vuitton con Marc Jacobs e in Miu Miu.

«Mi è stata data l’importante opportunità di esprimere la mia creatività per un marchio italiano così importante e con uno straordinario heritage creativo come Moschino - ha dichiarato Appiolaza -. Sono grato ad Aeffe, e in particolare a Massimo Ferretti. Vorrei anche ringraziare l’intero team creativo con il quale ho condiviso questa intensa esperienza».

La maggioranza di Moschino, fondato da Franco Moschino nel 1983 e che sin dai suoi esordi era stato prodotto da Aeffe, è stato rilevato nella sua totalità dal gruppo emiliano nel 2021. Dopo gli anni di successo di Jeremy Scott, insieme al gruppo ha affrontato congiunture difficili: gli ultimi dati finanziari, relativi ai primi nove mesi del 2025, riportano ricavi per 155 milioni di euro, in calo del 24,4% a cambi correnti (-25,1% a tassi di cambio costanti).

Un tavolo di crisi è stato aperto al Mimit, che sta raccogliendo manifestazioni di interesse per il suo rilancio, e la cui ultima riunione era in agenda per il 28 aprile. Il 28 maggio il gruppo ha presentato un’istanza al Tribunale di Bologna per ottenere l’autorizzazione a un finanziamento di 20 milioni di euro con Illimity Bank, chiedendo anche la proroga della Composizione Negoziata della Crisi e misure cautelari fino a ottobre 2026. Il 3 giugno scorso, intanto, nel gruppo è entrato Riccardo Bagolin come nuovo general manager, per affiancare nel percorso il ceo Stefano Falliti.

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