Morto il cardinale Camillo Ruini. Esequie giovedì celebrate dal Papa
È stato vicario dal 1991 al 2008 e presidente della Conferenza episcopale italiana
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Il Cardinale Camillo Ruini si è spento nella serata del 16 giugno a Roma. E’ stato vicario dal 1991 al 2008 e presidente della Conferenza episcopale italiana. Il rito delle esequie si terrà domani, giovedì 18 giugno, alle 16.30 all’Altare della Cattedra della Basilica di San Pietro e saraà celebrato da papa Leone XIV.
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Ruini lo scorso settembre era stato ricoverato per alcuni disturbi renali ma poi si era ripreso. Si era aggravato il 21 maggio scorso e aveva deciso di restare a casa dove si alternavano medici e infermieri per assisterlo anche con l’ossigeno.
Originario di Sassuolo, aveva compiuto 95 anni lo scorso 19 febbraio.
La Diocesi di Roma in una nota di cordoglio rende omaggio al cardinale sottolineando il suo ruolo di gran tessitore dei rapporti tra Stato e Chiesa. ’La sua guida ha lasciato un segno profondo della sua intelligenza nell’interpretare la presenza dei cristiani nella città, unendovi la responsabilità di Presidente della Conferenza episcopale della Chiesa italiana’, ricorda la Diocesi sottolineando anche la capacità di interpretare la dimensione sociale e politica dell’Italia: ’acuto nel discernere le svolte del Paese, ha considerato fondamentale guidare le transizioni culturali con la fierezza cattolica di essere depositari di un patrimonio di valori da non nascondere, ma da custodire e difendere, adempiendo il suo motto episcopale Veritas liberabit nos’.
Ruini fu un punto di riferimento dell’episcopato conservatore. Romagnolo, grande sostenitore della chiesa dei valori non negoziabili, da aborto a eutanasia (negò i funerali a Welby e fece una battaglia senza quartiere su Eluana Englaro), vicinissimo prima a Giovanni Paolo II, ma poi soprattutto a Benedetto XVI, era considerato una eminenza grigia anche della politica e nota era la sua vicinanza all’ex premier Silvio Berlusconi.







