Formula 1

Monza 2025: trionfa Verstappen, McLaren incalza, Ferrari ancora a secco

A Monza l’ago della bilancia è Verstappen. Suo il Pirelli Gran Premio d’Italia 2025, il terzo in carriera. Risultato molto importante per ristabilire gli equilibri nella classifica mondiale

di Alex D'Agosta

Il pilota olandese della Red Bull Racing Max Verstappen (R) festeggia sul podio dopo aver vinto il Gran Premio d'Italia di Formula 1, secondo il britannico Lando Norris. Monza, 7 settembre 2025. ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

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A Monza l’ago della bilancia è Verstappen. Suo il Pirelli Gran Premio d’Italia 2025, il terzo in carriera. Risultato molto importante per ristabilire gli equilibri nella classifica mondiale.

Verstappen ha vinto bene questa gara e per la prima volta partendo dalla pole dopo cinque edizioni in cui questo privilegio nella pista brianzola era stato smentito dai fatti. Una vittoria significativa, già la seconda per la Red Bull Racing dopo la partenza forzata di Chris Horner: un ottimo traguardo per Laurent Mekies, cresciuto professionalmente in particolare fra le fila della Toro Rosso. Un’occasione di riflessione e umiltà per la McLaren, che sembrava essersi abituata ad un dualismo dei propri due alfieri troppo scontato: se, come sembra, la Red Bull ha capito come tornare in alto, da oggi la lotta al mondiale 2025 sarà resa più vivace e, comunque, dal terzo posto in giù c’è ancora tantissima storia da scrivere.

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La McLaren era infatti molto attesa, non meno di quanto la Ferrari fosse desiderata almeno sul podio visto che a Monza, che è di casa, non è stata insolita a fare dei “miracoli” anche negli anni più bui degli ultimi tre decenni. Ma la grinta di Max e l’esperienza del suo team gli hanno consentito di esprimere una prestazione maiuscola, molto importante per l’orgoglio e il prestigio personale e della Red Bull, specie dopo una gara olandese inferiore alle aspettative.

Formula Uno F1 - Gran Premio d'Italia - Autodromo Nazionale Monza, Monza, Italia - 7 settembre 2025 Max Verstappen della Red Bull si porta alla prima curva all'inizio della gara davanti a Lando Norris della McLaren e Oscar Piastri della McLaren REUTERS/Jakub Porzycki TPX IMMAGINI DEL GIORNO

A Monza la lotta è stata accesa anche se non si può dire sia state fra le prove più croccanti dell’anno. Il grosso dell’azione si è visto soprattutto nella prima mezz’ora del Gran Premio d’Italia, che è stato molto acceso: Lando Norris ha preso il comando superando Max Verstappen, che però è tornato in testa dopo aver tagliato la prima chicane. Anche Charles Leclerc ha avuto un avvio aggressivo, sorpassando Oscar Piastri, che ha poi riconquistato la sua posizione.

Nei minuti successivi, Verstappen ha preso il largo, stabilendo giri veloci a ripetizione e creando un distacco significativo su Norris, che a sua volta ha distanziato il compagno di squadra Piastri. Leclerc ha faticato a tenere il passo del gruppo di testa, perdendo il Drs su Piastri e finendo sotto pressione da George Russell. Non sono mancati anche piccoli incidenti e penalità, senza conseguenze gravi e, infatti, nessuna bandiera rossa è stata mostrata: è dal 2003 che non si correva una gara così breve, senza safety car e con condizioni meteo ideali.

Rammarica il ritiro di Alonso per cedimento della sospensione: un fatto discretamente anomalo vista l’aumentata affidabilità di questo tipo di componenti. Ma l’asturiano, rispettato per le sue qualità e competitività nonostante i quarantaquattro anni compiuti, non è esente da colpe: uno ‘svarione’ con metà monoposto fuori pista è stato sufficiente a fare tanti danni. Con i grandi restauri dell’anno scorso, infatti, le pietre a bordo pista sono temute tanto dai piloti come dai team, per il rischio di danni e la difficoltà e lentezza a porvi rimedio, come già ampiamente visto sin dalle prime prove del venerdì.

Per gli italiani, la mancanza di Charles dal podio si fa sentire. A tratti infatti sembrava che la terza posizione fosse alla sua portata. Il passo a momenti c’era, però le McLaren restano distanti, nonostante anche qualche errore del muretto.

Il podio con Norris davanti a Piastri dopo un ordine di scuderia che compensava un pit stop lento di Lando è comunque qualcosa di eccezionale ed estremamente democratico, che non punta a favorire l’australiano nonostante il vantaggio in classifica generale. Con questa mossa, senza perdere punti in squadra, infatti, la McLaren renderà la lotta interna ancora più intensa fino all’ultima gara dell’anno.

Se la Ferrari non ha impensierito le McLaren, Russell quinto si ferma tutto sommato alla posizione di partenza mentre Hamilton, sesto, considerando che partiva decimo a causa della penalità subita domenica scorsa, è stato discretamente efficace anche se incapace di approfittare delle finestre Drs come il connazionale della stella a tre punte. Antonelli, sesto in qualifica, finisce nono dietro ad Albon e Bortoleto, deludendo le aspettative dei suoi fan anche a causa di un cambio gomme del team che ha privilegiato Russell.

È andata meglio al giovane brasiliano, che risale soprattutto grazie alla strategia a una sosta. Anche Hadjar aveva ben figurato nelle prove, per cui il decimo posto all’arrivo è più imputabile alle carenze dell’auto che al suo potenziale, forse il più alto fra i tre rookie.

Presenze record al Nazionale

Siamo a più 9,8% rispetto al 2022 con le 370.000 presenze ufficiali dell’edizione 2025. Ma non è la prima volta quest’anno: la Formula 1 recentemente sta sbriciolando i record del passato in tante piste, anche se la Ferrari non sta dando proprio il massimo. Per Monza, la curiosità dell’impianto già rinnovato lo scorso anno, oltre senza dubbio all’ingaggio di Hamilton e il buon tempo, molto meglio di un anno fa già nelle previsioni: fattori importanti che hanno contribuito a fare alzare i numeri rispetto al passato, soprattutto grazie a una giornata di venerdì ricca nel calendario attività e già piena di tifosi di ogni nazionalità.

Formula Uno F1 - Gran Premio d'Italia - Autodromo Nazionale Monza, Monza, Italia - 7 settembre 2025 Una bandiera Ferrari gigante viene esposta sugli spettatori dopo il Gran Premio d'Italia REUTERS/Jakub Porzycki

Un week-end da ricordare: Lauda e Regazzoni e Alesi per anniversari da ricordare

La Ferrari a Monza ha scritto spesso pagine indimenticabili. Quattro successi per Schumacher, due per Ascari, Hill e Regazzoni, l’ultima con Leclerc lo scorso anno. Ma ricorrono anniversari tondi, in particolare per il compianto Clay Regazzoni che, nella sua prima volta, fu protagonista dopo 28 cambi di leader nell’edizione del 1970, mentre nel 1975 il ticinese vinse ancora a Monza con un grande dominio, contribuendo alla contemporanea vittoria del mondiale in rosso di Niki Lauda. Per questo la casa di Maranello ha messo in circolazione magliette e berretti blu, lo stesso colore che i meccanici di cinquant’anni fa avevano sulle loro divise. Ma non solo, la 312 T, celebrata dalle monoposto con livrea, copriruote e tute dedicate anche dei piloti, ha girato in pista nelle mattine del weekend a beneficio del pubblico, oltre alla 412T con cui Jean Alesi vinse in Formula 1 l’11 giugno 1995, guidata nuovamente davanti al pubblico italiano.

Ultima volta in Italia per il ciclo tecnico iniziato nel 2022

L’autodromo di Monza è un momento di incontri e di bilanci: non è mancato l’ing. Aldo Costa, direttore tecnico di Dallara, che in quanto al 2025 «prevede pochi sviluppi a fine stagione perché tutti i team sono concentrati sulla vettura del prossimo anno. Il 2026 rappresenterà invece una sfida enorme, con un cambio regolamentare totale che include aerodinamica, power unit, gomme e sistemi di controllo». Ci si aspettano sorprese e rimescolamenti nel ranking, mentre l’attuale campionato appare stabilizzato, con la prima posizione costruttori relativamente sicura. Riguardo all’undicesimo team «esiste una collaborazione strutturale di Dallara con General Motors e un’apertura a lavorare con Cadillac, nel rispetto dei vincoli regolamentari e senza conflitti con le aree sviluppate per altri. Nonostante la complessità di gestire più programmi in parallelo e due vetture aggiuntive in griglia, l’organizzazione interna è solida e preparata».

“Bosco dei Piloti” unisce motori e ambiente

Lo scorso venerdì al Nazionale l’ACI ha inaugurato il “Bosco dei Piloti”: venti alberi e un clone del celebre Cipresso di San Francesco, simbolo di come il motorsport possa sostenere la transizione verde. L’iniziativa, parte del progetto nazionale Un albero per il futuro (già oltre 50mila piante messe a dimora in scuole e città), è stata sostenuta da Stefano Domenicali e dai vertici ACI. Oltre a compensare l’impatto delle corse, punta a diffondere cultura ambientale e avvicinare nuovi appassionati alle competizioni.

Lux Vide prima nel settore creativo a ottenere il rating FIA

Un po’ di made in Italy celebrato a Monza per la sicurezza stradale. La società romana Lux Vide è stata riconosciuta come la prima società di produzione audiovisiva a ottenere le tre stelle del FIA Road Safety Index, lo strumento che misura l’impatto delle aziende sulla sicurezza stradale. Con il supporto dell’ACI, l’azienda ha introdotto corsi di guida sicura per il personale e procedure per ridurre i rischi legati agli spostamenti di troupe e mezzi. Il riconoscimento evidenzia come anche settori non legati all’automotive possano contribuire alla mobilità sicura, in un Paese che conta oltre 3.000 vittime l’anno sulle strade.

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