L’anniversario

Montagne in 3D e sostenibilità, Fablab Venezia festeggia 10 anni

Nato come spin off dell’università Iuav, il laboratorio sta mappando i territori Unesco: con il rigore dei dati le mappe tridimensionali aprono la strada a una migliore conservazione dei beni

di Valeria Zanetti

Con il progetto Territoriotipo l’attenzione è sulle Dolomiti che con la stampa 3D diventano oggetti d’arredo, ricordi di un viaggio o opere d’arte

3' di lettura

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Nuove tecnologie al servizio dell’ambiente e della salvaguardia dei territori più fragili. Fablab Venezia - 10 anni appena compiuti - realizza con la tecnica della stampa 3D le riproduzioni di tre siti Unesco. Con il progetto Territoriotipo, nato durante il lockdown nel 2021, l’attenzione è sulle montagne delle Dolomiti: Cortina d’Ampezzo e la sua conca, Marmolada, Tre Cime di Lavaredo, Monte Grappa, Monte Civetta e Dolomiti di Brenta, ma non solo, diventano così oggetti d’arredo, ricordi di un viaggio o di un luogo amato, che possono anche essere realizzate in grandi dimensioni o con personalizzazioni da utilizzare come supporto didattico o espositivo, per il videomapping e per la fruizione tattile di ciechi e ipovedenti.

Altri progetti riguardano le colline del Prosecco e la laguna di Venezia. Inoltre il progetto Venestesia - la prima rappresentazione della città storica in 3d - unisce al modello tattile anche l’effetto sonoro per far vedere (e sentire) Venezia in modo interattivo. Pensata e realizzata con Unione Italiana ciechi e ipovedenti sezione della città, con il cofinanziamento di Fondazione di Venezia e Regione Veneto, la mappa esprime differenti output musicali in base al movimento delle dita sul modello: i rumori dell’acqua nei canali, i rintocchi dei campanili e altro ancora. Toccando le differenti aree si può esplorare la città con i suoi suoni.

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Il tutto con il rigore dei dati: «Abbiamo incrociato i dati forniti dalla geolocalizzazione e dagli strumenti più precisi con la tecnica di stampa: così le montagne sono, in scala, esattamente come l’originale. Vogliamo far comprendere la capacità dei supporti tridimensionale di creare nuove modalità di conoscenza inclusiva dei patrimoni, in un’ottica di universal design», spiega Andrea Boscolo, socio fondatore di Fablab Venezia assieme a Leonidas Paterakis. Alcuni modelli sono stati ordinati anche dall’America.

Il Fablab unisce la fabbricazione digitale all’innovazione sociale: acquistando un prodotto si sostiene un progetto di salvaguardia, tutela e valorizzazione del patrimonio montano; il 10% di ogni vendita viene devoluto a favore di progetti locali. Nel 2021, ad esempio, Fablab ha partecipato alla raccolta fondi a favore del Rifugio Pian dei Fiacconi, distrutto da una valanga, e del suo gestore, Guido Trevisan, da anni in prima linea a sostegno di un turismo responsabile e sostenibile.

C’è poi la divisione Re-Art, che mette la tecnologia al servizio della cultura, crea modelli digitali per la ricostruzione o il restauro, prepara archivi digitali e si occupa anche di creare alloggiamenti perfettamente a misura per il trasporto di opere d’arte. Oltre alle soluzioni per il mondo della cultura il Fablab - che è spin off Iuav - si occupa di fabbricazione digitale e anche di didattica e formazione, spesso rivolta ai giovanissimi (dai 6 anni in su). Le collaborazioni con aziende artigiane, oltre a metterle nella possibilità di velocizzare il flusso di lavoro e proporre nuovi prodotti, consente di unire tecniche tradizionali e strumenti digitali. Infine, con la nascita di Prossimi Impresa Sociale, Fablab Venezia applica l’innovazione tecnologica al Terzo settore: «Crediamo che questo sia il paradigma per una società consapevole e partecipativa, inclusiva e sostenibile», spiega Alberta Menegaldo, presidente. Oltre a percorsi, supporti culturali e oggetti fisici per la fruizione inclusiva del patrimonio culturale, ambientale e artistico, qui si progettano e realizzano manufatti e ausili a supporto delle attività quotidiane e per l’inclusione nel mondo del lavoro, come i corsi che offrono competenze tecnologiche a soggetti fragili.

Sul fronte sportivo, con Obiettivo3 (l’associazione fondata da Alex Zanardi per avviare e sostenere nell’attività sportiva i ragazzi con disabilità) sono stati sviluppati supporti sportivi personalizzati, componenti e accessori studiati a partire dalle specifiche necessità di ciascun atleta e realizzati grazie alla modellazione e stampa 3d.Si tratta fra l’altro di manopole-freno per handbike, un sedile personalizzato, guanti rigidi per il triathlon paralimpico.

Ora, alla scadenza del primo decennio, Fablab rilancia: i festeggiamenti sono diventati l’occasione per proporre alla città intera una casa dell’innovazione partecipata dove imprese, artigiani, creativi, cittadini e professionisti potranno sperimentare, collaborare e ispirarsi nel segno dell’innovazione come bene comune. Un progetto aperto e condiviso dove persone e tecnologie insieme realizzano idee inclusive, sostenibili, sperimentali, con l’obiettivo di rendere Venezia una vera capitale sostenibile di domani.

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