Monopattini, niente maximulte: non saranno equiparati ai ciclomotori
Dopo il clamore per le multe fino a 6mila euro comminate dai vigili di Torino a chi circolava con monopattini elettrici, il ministero dell’Interno sta studiando una circolare che freni gli eccessi. Si vuole escludere l’equiparazione ai ciclomotori, limitandosi a considerare i trasgressori come i pedoni che vanno sull’asfalto con i pattini. Quindi, multe di soli 26 euro
di Maurizio Caprino
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Ci sono volute le polemiche che hanno portato fino alle dimissioni del comandante della Polizia locale di Torino, per avere un primo chiarimento sulle sanzioni effettivamente applicabili ai monopattini e agli altri mezzi di micromobilità elettrica. Ma ora c’è una prima conferma ufficiale che non è possibile equipararli ai ciclomotori. Quindi non sono applicabili le pesanti sanzioni per mancanza di assicurazione, patente e casco.
La risposta
Questo è il senso della risposta data il 6 novembre dal sottosegretario alle Infrastrutture Roberto Traversi in commissione Trasporti della Camera alle interrogazioni presentate dai deputati Elena Maccanti (Lega) e Roberto Rosso (Forza Italia).
Il sottosegretario ha innanzitutto chiarito che, quando si circola dove è consentito (cioè in aree pedonali, piste o percorsi ciclabili e strade con limite di velocità 30 km/h e solo se il Comune dà l’ok), le uniche sanzioni applicabili sono quelle previste dal Dm Infrastrutture 229/2019. Cioè si estendono al caso dei micromezzi alcune regole previste dal Codice della strada per pedoni e ciclisti (si legga più avanti).
Il punto più interessante della risposta di Traversi è quello che riguarda chi viene colto a circolare dove non è consentito. Qui sono confermate le indiscrezioni che giravano da giorni tra gli addetti ai lavori: il suo ministero e quello dell’Interno «stanno verificando se in base alle vigenti disposizioni essi (i micromezzi elettrici, ndr) possono essere assimilati ai veicoli con caratteristiche atipiche o agli acceleratori di andatura», quando circolano sulle carreggiate (cioè sugli spazi normalmente riservati al transito dei veicoli).
In altre parole, bisogna decidere se considerarli veicoli non classificabili tra le categorie classiche (come accadeva, per esempio, alle carrozzine elettriche per anziani e disabili fino al 2010) oppure accomunarli a pattini, monopattini senza motore e skateboard.




