Monopattini elettrici, guerra di emendamenti. Ecco cosa c’è dietro
Si va verso la liberalizzazione dei monopattini elettrici: potrebbero essere usati sullo stesso asfalto dove sfrecciano auto, moto e camion. Così due ministeri cercano di mantenere gli attuali limiti, pur semplificando regole e segnali ed evitando maximulte. Ma la decisione politica pare già presa. A meno che...
di Maurizio Caprino
5' di lettura
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I monopattini elettrici potrebbero essere liberi di circolare su strada come le bici. Ma non è ancora detto: i ministeri dell’Interno e delle Infrastrutture stanno cercando di far passare un emendamento alla manovra economica che sostituisca quello che introdurrebbe la liberalizzazione totale, approvato in commissione la notte del 9 dicembre. Si cerca di ripristinare la possibilità di circolare solo in zone 30, aree pedonali e piste ciclabili.
L’esito finale è imprevedibile, nella bagarre che ci si attende durante i momenti che daranno alla manovra la sua veste definitiva. L’unica cosa possibile al momento è spiegare sin dall’inizio la complessa questione, in modo che si capiscano la posta in gioco e cosa c’è dietro i contenuti dell’emendamento ministeriale, che Il Sole 24 Ore è in grado di anticipare.
Il divieto nel Codice della strada
Fino alla scorsa estate, l’uso di monopattini elettrici e simili era possibile solo in aree private chiuse al pubblico (come i cortili e i giardini di palazzi e ville). Infatti, il Codice della strada non si occupava di questi mezzi, che per questo non sono utilizzabili dove questa legge va applicata.
Il Codice si applica su strada, che in burocratese non è solo il nastro asfaltato su cui transitano soprattutto auto, moto, camion e bici. La definizione ufficiale di strada, data dal comma 1 dell’articolo 2, è infatti: «qualsiasi area pubblica destinata alla circolazione di pedoni, veicoli e animali». Dunque vi rientrano anche marciapiedi, piste ciclabili eccetera.
La sperimentazione in corso
A dicembre 2018, il comma 102 della legge di Bilancio 2019 (la 145/2018), introdusse la possibilità di sperimentare la «circolazione su strada di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, quali segway, hoverboard e monopattini».





